Fantasia 25 – Beyond the Infinite Two Minutes, la recensione

Esercizio di stile folle quanto può essere un folle film di fantascienza giapponese

fantasia 25 beyond the infinite two minutes

Pensate se si potesse andare nel futuro. Ma solo di due minuti. È quello che succede, per un inspiegabile paradosso temporale, al gestore di un bar di una cittadina giapponese.

Dopo avere scoperto che il televisore del caffè è avanti di due minuti rispetto a quello della sua camera da letto, che si trova proprio sopra il locale, lui e i suoi amici cercano soluzioni per andare ancora più avanti nel futuro e trarre anche vantaggio dalla situazione.

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Beyond the Infinite Two Minutes è prima di tutto un esercizio di stile, girato con una falso piano sequenza unico di hitchcockiana memoria per ricreare l’unità di tempo che un film sullo stesso necessita, tour de force che si trasforma in una divertente coreografia che molto deve alla tradizione fumettistica manga.

Idea certamente sfiziosa, ma anche molto difficile da portare avanti in un lungometraggio, per quanto breve, appena settanta minuti.

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Il regista esordiente Junta Yamaguchi riesce però a gestire il ritmo, fondato su quadri da due minuti, con discreta disinvoltura, e la sceneggiatura a orologeria di Makoto Ueda (non a caso scrive anche fumetti e cartoni animati), nonostante un paio di passaggi a vuoto che si salvano in calcio d’angolo, riesce a tenere lo spettatore interessato fino al disvelamento finale.

Beyond the Infinite Two Minutes è comunque prima di tutto un film concettuale, con tutti i pregi e i difetti del caso, ma sufficientemente interessante da essere stato scelto dai migliori festival del cinema fantastico, non ultimo il 25° Fantasia International Film Festival.

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Da segnalare la presenza di Aki Asakura, attrice molto popolare in Giappone soprattutto per i suoi ruoli in diverse serie televisive, protagonista anche dell’instant cult 21st Century Girl e che nella versione giapponese ha dato la voce alla protagonista Kaguya nel bellissimo film d’animazione di Isao Takahata La storia della principessa splendente.

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