“Martin Eden” di Pietro Marcello nelle top ten 2020 del New York Times

Importante riconoscimento per il cinema italiano

“Martin Eden” del regista italiano Pietro Marcello entra nelle “top ten” dei migliori film del 2020 compilate dai critici cinematografici del New York Times Manohla Dargis e A.O. Scott.
La Dargis mette “il brillante adattamento dell’omonimo romanzo di Jack London” al primo posto della sua classifica, che comprende tra gli altri “David Byrne’s American Utopia” di Spike Lee, “The Forty Year Old Version” di Radha Blank e “Beanpole” di Kantemir Balagov.

A.O. Scott ha invece dichiarato che la versione cinematografica di Pietro Marcello è una “lettera d’amore e uno sfrontato atto di appropriazione culturale ed estro” e lo posiziona al quarto posto della sua classifica dopo il sequel di Borat (a suo avviso “innegabilmente il film più 2020 di tutti i tempi”), “City Hall” di Frederick Wiseman secondo alla pari con “Collective” del rumeno Alexander Nanau, e il “quasi-western” “First Cow” di Kelly Reichardt.

Girato nel 2018 a Napoli e selezionato l’anno scorso per il Leone d’Oro al Festival del cinema di Venezia, il film non è ancora uscito negli Usa, ma è visibile su Kino Marquee, una piattaforma creata a causa dell’emergenza Covid.  Grazie alla sua interpretazione Luca Marinelli ha vinto la Coppa Volpi per il migliore attore.

L’omaggio a Marcello è il secondo in questi giorni dei critici del New York Times per il cinema italiano: la scorsa settimana la Dargis e Scott avevano messo Toni Servillo nella loro hit parade dei 25 migliori attori del ventunesimo secolo per le sue interpretazioni nel “Divo” e “Loro” di Paolo Sorrentino.

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