Fantasia 25 – Ida Red, recensione del film con Josh Hartnett e Frank Grillo

Noir teso ben diretto e ben scritto e con un cast in grande forma

ida Red

Due fratelli rapinatori, dopo una rapina andata male, hanno il fiato della polizia e dei federali sul collo, e tra loro c’è anche il marito della sorella, da tempo uscita dalle dinamiche della famiglia. La madre dei tre, Ida Red, la vera capobanda, è in prigione, malata, con un cancro in fase terminale. I due fratelli vogliono farla uscire e faranno di tutto per regalarle gli ultimi giorni fuori da una cella.

Ida Red, presentato in anteprima mondiale al Locarno Film Festival e pochi giorno dopo al Fantasia Film Festival di Montreal, è un noir teso e ricco di contaminazioni di genere, dal western al melò. Gli elementi ci sono tutti, dai fratelli dai caratteri opposti, ma legatissimi e perciò la famiglia viene prima di tutto, allo sceriffo della piccola città a cui è venuto a dare man forte il Marshall mandato dal governo.

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A questo si aggiungono storie personali molto ben scritte, la sotto trama politica che non risparmia una forte critica alle istituzioni corrotte, il tutto mescolato in belle atmosfere e con un cast in splendida forma.

Il noir è un genere che sta tornando alle origini, soprattutto nella struttura narrativa e temporale. Merito di alcuni autori che negli ultimi anni lo hanno rigenerato, Taylor Sheridan su tutti. Non a caso Ida Red ricorda molto proprio la prima sceneggiatura da lui firmata, Hell or High Water, ottimo film non abbastanza celebrato con cui condivide non pochi elementi, anche narrativi.

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Nel noir, poi, l’apporto degli attori è fondamentale e in Ida Red tutti contribuiscono a rendere il film vero e vibrante.

Melissa Leo è la madre criminale, che tratteggia con l’intensità che ha caratterizzato le sue migliori interpretazioni. Frank Grillo è il fratello violento, assolutamente perfetto, attore oltretutto che meriterebbe maggiore attenzione da parte del grande pubblico.

Ida Red

Discorso a parte merita Josh Hartnett, protagonista del film e lontano anni luce dal sex symbol lanciato 20 anni fa Pearl Harbor. Nel tempo si è spogliato del ruolo, ha fatto scelte coraggiose e a tratti anche estreme, come l’incomprensibile pasticcio Valley of the God.

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Recentemente ha fatto da spalla a Jason Statham in Wrath of Man, altro noir di ottima fattura diretto da un inaspettatamente asciutto Guy Ritchie. In Ida Red è misurato, intenso, a tratti commovente, ma anche freddo e spietato.

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A tutto l’impianto si aggiunge l’ottima regia di John Swab, regista che con i generi ha grande dimestichezza e che in Ida Red si concede anche il lusso di una sequenza di sparatoria urbana degna del Michael Mann di Heat.

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