LA FAMIGLIA BÉLIER

La famille Bélier, Francia, 2014 Regia Eric Lartigau Interpreti Karin Viard, François Damiens, Eric Elmosnino, Louane Emera, Roxane Duran, Luca Gelberg, Ilian Bergala Sceneggiatura Victoria Bedos, Stanislas Carré de Malberg Produzione Stéphanie Bermann, Eric Jehelmann, Philippe Rousselet Distribuzione Bim Durata 1h e 40′

Nella famiglia Bélier sono tutti sordomuti ad eccezione della sedicenne Paula che svolge l’indispensabile ruolo di interprete nella vita dei genitori, specialmente nella gestione della fattoria dove vivono e lavorano, nella campagna non lontano da Parigi. Quando la ragazza decide di iscriversi alle lezioni di coro della scuola, il professore di musica scopre che Paula ha una pepita d’oro in gola e canta come un angelo. Per questo la convince a studiare e partecipare alla dura selezione che le permetterebbe di entrare in una rinomata scuola canora di Parigi. Ma la ragazza esita: una scelta del genere comporterebbe l’allontanamento dalla famiglia e l’inevitabile ingresso nell’età adulta.

Come i Verneuil, costretti in Non sposate le mie figlie! a fare i conti tra le mura domestiche con culture, razze e religioni diverse, anche i Bélier hanno spopolato ai botteghini francesi, diventando l’ennesimo caso cinematografico d’oltralpe con oltre 7 milioni di spettatori in tre mesi e un incasso di 8 milioni di euro. Diretto da Eric Lartigau, il film vanta nel cast Karin Viard e François Damiens, ma anche la giovane Louane Emera scoperta nell’edizione francese del talent show The Voice e vincitrice di un César come migliore attrice emergente. Sono stati necessari cinque mesi di preparazione per imparare il linguaggio dei segni (tranne che per Luca Gelberg, realmente sordomuto).

Per sottolineare l’idea di una famiglia unita e coraggiosa, che non indietreggia di fronte alla difficoltà, si è deciso di ambientare la commedia nel mondo rurale, dove la vita quotidiana può essere molto dura. Qui l’handicap diventa segno forte di un’identità, una sorta di bolla protettiva che rafforza il concetto di “casa”. Ma la diversità cambia comicamente di segno: in una famiglia senza voce, chi parla e canta è quella “strana”. Così l’incapacità dei due genitori di sentire e parlare diventa metafora della difficile comunicazione ai tempi dell’adolescenza, quando qualunque cosa facciano mamma e papà è motivo di grande imbarazzo. I Bélier diventano quindi una famiglia come tante, impegnata ad affrontare le sfide di ogni giorno, anche quelle che scaturiscono dalle consuete dinamiche tra genitori e figli, soprattutto quando questi ultimi stanno per abbandonare il nido. Complici le note di Michel Sardou, che canta di malattie d’amore e di voli alla ricerca della propria strada.

Alessandra De Luca