L’amico del cuore – Recensione

Stati Uniti, 2019 Regia Gabriela Cowperthwaite Con Jason Segel, Dakota Johnson, Casey Affleck Distribuzione Roadside Attractions e Gravitas Ventures su Amazon Prime Video        

       

IL FATTO

Matt (Casey Affleck) e Nicole (Dakota Johnson) sono una giovane coppia relativamente felice che vive in Alabama con le loro due bambine. Lei fa l’attrice in un piccolo teatro locale, mentre lui è un giornalista. Tutto procede bene fino a quando a Nicole viene diagnosticato un cancro, che si scoprirà essere molto aggressivo e terminale. 

Mentre le responsabilità di Matt come capofamiglia e genitore diventano sempre più pressanti, il migliore amico della coppia, Dane (Jason Segel), si offre di dare una mano, decidendo di trasferirsi da loro a costo di ‘sacrificare’ la propria vita e fornire un prezioso supporto in casa.

Casey Affleck e Dakota Johnson in “Our Friend”

L’OPINIONE

Our Friend si basa sulla vera storia vissuta in prima persona da Matthew Teague e raccontata nel 2015 in un saggio per Esquire. Facendo perno sulle difficoltà di una malattia atroce come il cancro, l’intento del film è quello di offrire, nel contesto altamente drammatico di una morte incombente, la visione di un’amicizia sensibile e salvifica, fatta di piccoli dettagli e di un sostegno talvolta anche invisibile, ma sempre presente. La regia di Gabriela Cowperthwaite sembra ispirarsi alla visione stilistica di Terrence Malick, contraddistinta da frammenti e tagli naturalistici. Peccato però che la potenza drammatica del film arrivi dimezzata, indebolita dalla cronologia frammentata della sceneggiatura (circa 14 anni di linea temporale non lineare, con salti in avanti e indietro prima e dopo la diagnosi) che allontana e prosciuga la forza di colpire in maniera incisiva. I tre attori offrono comunque un lavoro intenso, soprattutto Jason Segel, l’amato Marshall Eriksen di How I Met Your Mother, qui in grado di bilanciare sofferenza, gentilezza e umorismo.  

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“Amour”, Oscar al miglior film straniero nel 2013 e vincitore della Palma d’oro, capace di mettere in risalto le struggenti conseguenze affettive ed esistenziali della malattia. Altrimenti il più melodrammatico “Attraverso i miei occhi (2019) con Milo Ventimiglia e Amanda Seyfried, altra storia di una famiglia alle prese con il cancro. Per ammirare Casey Affleck e Dakota Johnson in altri film indipendenti, invece, “Manchester By the Sea con lui e The Peanut Butter Falcon” con lei.

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