Cannes 2023, parla la Cate Blanchett produttrice: «ho sempre provato a smettere»

La star protagonista dell'incontro organizzato da Kering

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Cate Blanchett Cannes 2023 Kering

Cate Blanchett è al Festival di Cannes 2023 per il film di Warwick Thornton inserito nell’Un Certain Regard, ma nell’incontro organizzato presso la Suite Kering del Hotel Majestic non si parla tanto del film The New Boy e della questione della deportazione di migliaia di bambini aborigeni da parte del governo australiano quanto della sua esperienza come produttrice, e del suo dichiarato, costante, tentativo di “smettere di recitare per tutta la mia vita professionale“.

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Cerco sempre di uscire dalla recitazione” ha detto alla corrispondente di Variety Elizabeth Wagmeister, sottolineando il diverso ruolo che le permette di intervenire nell’intero processo di sviluppo di un film e della creazione artistica, vera “estensione del mio lavoro di attore”. Con lei, all’incontro Women In Motion organizzato dalla Kering, Coco Francini, sua socia nella casa di produzione Dirty Films.

Sono interessata a qualcosa di più del ruolo di attrice – ha spiegato. – Al processo di sviluppo di un film, comprese le fasi di distribuzione e marketing“, ma soprattutto allaconversazione che si crea tra gli artisti“. “A volte mi coinvolge davanti all’obiettivo, a volte dietro, anche se lì sono un po’ troppo prepotente”, ha continuato prima di ricordare quando un regista australiano le disse “di smettere di accettare piccoli ruoli“. “E perché? – si chiese e chiede la BlanchettSono i ruoli più interessanti. Non voglio essere la protagonista, voglio sperimentare, essere in dialogo con gli altri attori, con il direttore della fotografia, col regista, le location“.

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Una visione condivisa con la sua partner, nella compagnia che per lungo tempo “è stata la mia vita e di Andrew Upton, sin da quando pulivano i negativi e scherzavano tra montatori sul fatto che non avrebbero proiettato film sporchi, Dirty Films appunto. Ma si è evoluta, anche se ogni tanto arrivano strane mail a causa di questo nome”.

Conosciutesi per la serie FX Mrs. America, con la Francini, oltre al suddetto The New Boy, Cate Blanchett sta seguendo Shayda, vincitore del premio del pubblico al Sundance Film Festival, Fingernails diretta da Christos Nikou per Apple TV e l’adattamento cinematografico della serie di spionaggio degli anni ’60 The Champions, che sarà diretto da Ben Stiller. E non solo… “C’è anche un progetto a cui teniamo molto e di cui stiamo discutendo, quindi speriamo che si realizzi, ma si tratta di trovare il tempo… Ho anche quattro figli e un giardino. Non voglio che le piante muoiano”.

Ma soprattutto le due si dichiarano orgogliosi di gestire un’azienda attenta alle donne, oltre che alle voci diverse e ai registi internazionali. Entrambe abbiamo avuto esperienze in cui ti trovi sul set a contare i colleghi e ti senti infastidita“, ha spiegato prima di raccontare di essersi trovata a essere “l’unica donna nel cast, tra 62 uomini”. “Il rapporto è pessimo, davvero sproporzionato – ha aggiunto. – Ma lo sarebbe anche se fossero tre donne contro 37 uomini. Significa ridere sempre alle stesse battute. Io ho un buon senso dell’umorismo, ma insomma, cambiamolo questo rapporto! Personalmente non vedo l’ora che arrivi il giorno in cui non avremo più interviste sulle donne nel cinema”. Un “non problema“, per l’attrice che sottolinea invece la difficoltà per le attrici di essere pagate. Effetto di un “ritardo” che l’industria continua a patire, e che compagnie come la Dirty Films si propongono di contrastare.

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