“GATTA CENERENTOLA”: NAPOLETANA E MODERNA

Gatta Cenerentola
Gatta Cenerentola

Reinventare le fiabe del passato oggi è all’ordine del giorno. Basti pensare alla Cenerentola di Kenneth Branagh o ai magici personaggi di Into The Woods di Rob Marshall. La nuova sfida si fa cartone animato con Gatta Cenerentola, opera prodotta da Mad Entertainment in collaborazione con Rai Cinema e firmata da Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone e Alessandro Rak. I quattro hanno già lavorato insieme per la realizzazione dello splendido film d’animazione L’arte della Felicità, che ha aperto come Evento Speciale la Settimana della Critica della 70ªMostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, vincitore anche di numerosi premi internazionali. Il team ha ora pensato di modernizzare la favola secolare di Giambattista Basile – inclusa nella raccolta postuma Lo cunto de li cunti che fu una delle fonti di ispirazione per la sua “classica” principessa di Charles Perrault, oltre che del nuovo film di Matteo Garrone Tale of Tales, in concorso al prossimo Festival di Cannes – partendo dalla loro città, Napoli. «Lavoreremo nel segno del rinnovamento della tradizione partendo dai toni cruenti del racconto di Basile del recupero di una cultura nobile come quella del nostro passato », asserisce Sansone.

Gatta Cenerentola: Napoli
Gatta Cenerentola: Napoli

Cosa succederà quindi alla principessa dalla scarpetta di cristallo impressa nell’immaginario collettivo? Nel cartoon Cenerentola è cresciuta all’interno della Megaride, un’enorme nave ferma in porto da più di 15 anni, teatro dell’intera vicenda che mette in scena lo scontro epocale tra la miseria delle ambizioni del presente e la nobiltà degli ideali del passato. Il padre della giovane è morto portando nella tomba i segreti tecnologici della nave e il sogno di una rinascita del porto. La temibile matrigna e le perfide sei sorellastre soggiogano l’ignara ragazza sfruttandone l’eredità. Napoli nel frattempo versa nel degrado e affida le sue speranze a Salvatore Lo Giusto, detto ‘o Re, un trafficante di droga che, d’accordo con la matrigna, cerca di fare del porto di Napoli una capitale del riciclaggio. L’intento? «traghettare gli archetipi di questa fiaba nel contesto di una modernità dipinta in tutti i suoi eccessi. Ed ecco che, in un ipotetico futuro, una fantascientifica tecnologia si sostituisce al tradizionale senso del magico » dichiara Cappiello.

La corsa di Gatta Cenerentola
La corsa di Gatta Cenerentola

Squadra che vince non si cambia: «Oltre al nostro collettivo, il team creativo è composto da tutti i giovani talenti che hanno già collaborato all’avventura de L’Arte della Felicità, insieme ad altri coinvolti nella creazione e realizzazione della Napoli che rappresenteremo nel film » dice Marino Guarnieri. Come saranno le atmosfere? «per lo più cupe, ma anche sognanti. L’ambientazione storica è un improbabile futuro che richiama, però, agli anni 50. » svela Alessandro Rak.

Anche la musica è all’insegna di innovazione e rivisitazione; la colonna sonora è infatti inedita, composta da musicisti napoletani che raccontano la città partenopea oggi.

Non è affatto cosa semplice trovare oggi cartoni ben fatti, con illustrazioni originali e personaggi dotati di spessore. Il collettivo Mad è composto da veri e propri autori dell’animazione italiana, e soprattutto artisti che immaginano questa volta una Cenerentola che capovolge gli stereotipi tradizionali immersa nel paesaggio di una futuristica Napoli, con cui è legata a filo doppio.

Rudy Ciligot

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