MICHAEL KEATON: «’SPOTLIGHT’? UN FILM NECESSARIO »

Michael Keaton è arrivato a Roma, accompagnato dal giornalista del Boston Globe Walter ”Robby” Robinson, per presentare Il Caso Spotlight, diretto da Tom McCarthy e candidato come Miglior Film ai prossimi Academy Awards

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Michael Keaton e Walter Robinson a Roma.
Fonte: social network Bim

Un’inchiesta che scotta, un gruppo di giornalisti che inseguono la verità (passando attraverso la giustizia) e una dedizione che gli ha permesso, tra il 2001 e il 2002 (dunque, nel fatidico periodo post 11/09), di portare alla luce gli abusi commessi, da oltre settanta sacerdoti, nell’Arcidiocesi di Boston, con le relative insabbiature da parte della Chiesa. Una storia forte e verissima, raccontata ne Il Caso Spotlight, diretto da Tom McCarthy e interpretato da un cast di grandissimi: Mark Ruffalo, Michael Keaton, Rachel McAdams, Liev Schreiber, Stanley Tucci e ancora Brian d’Arcy James e John Slattery. Oltre valere sei candidature agli Oscar (tra cui Miglior Film e Miglior Regia), Il Caso Spotlight, come racconta lo stesso Michael Keaton, giunto a Roma per presentare il film – e arrivato alla conferenza con occhiale scuro e altrettanto scurissimo caffè in mano – non cerca di screditare la Chiesa, ma di illuminare un aspetto raccapricciante e fin troppo taciuto: «Il film non punta il dito contro la religione. Anzi, mi rattrista pensare che per certi motivi si perde la fede. La storia non riguarda solo Boston ma tanti altri paesi nel mondo », confida l’attore. «Questo nuovo Papa mi piace molto, sta spingendo un enorme masso per portalo in cima alla collina. E il film, anche in Italia, non può lasciare indifferenti. La storia è troppo forte… »

Nella pellicola diretta da Tom McCarthy Michael Keaton – che a fine 2016 arriverà al cinema con The Founder, biopic incentrato su Ray Kroc, fondatore di McDonald’s – interpreta il caporedattore del team Spotlight (che ha fatto valere il premio Pulitzer di pubblico servizio al The Boston Globe nel 2003), ovvero il carismatico Walter ”Robby” Robinson. Durante la presentazione della pellicola, al fianco dell’ex Birdman, c’era proprio il giornalista, che è intervenuto parlando di cosa rappresenta il suo lavoro: «Il giornalismo d’inchiesta in USA è un ausilio alla vita. Da noi, i lettori, amano le inchieste, perché capiscono che c’è qualcuno che spinge gli altri ad assumersi le proprie responsabilità », dice Robinson, «Il web ultimamente ha privato i giornali dei fondi ma questo resta il nostro mestiere, se smettiamo di farlo la democrazia rischia di finire ». Sul mestiere del giornalista, interviene anche Michael Keaton, strepitoso nel ruolo: «Ho interpreto un giornalista per tre volte in vita mia e nutro un interesse profondo per questo mestiere ». «Perché ho accettato il ruolo? », prosegue Keaton, «Il copione è fantastico, il cast anche, amo tutti i film di McCarty e il tema del giornalismo, abbinato a questo soggetto, è stato un altro motivo che mi ha spinto ad accettare la parte ».

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Michael Keaton a Roma.
Fonte: social network Bim

Poi, arriva da Walter Robinson una battuta sul Cardinale Law, arcivescovo di Boston reo di non aver denunciato i casi di pedofilia: «Il Cardinale è a Roma dal 2002 e non ha più incontrato la stampa, quindi credo di essere io l’ultimo giornalista con cui ha parlato. Ho grande rispetto di Papa Francesco, che sta convincendo il clero ad avvicinarsi di più ai fedeli. Però, alla luce delle cose, ancora molto deve essere cambiato ». Il giornalista rivela anche di essere un fan di Michael Keaton: Â«È stato un onore essere stato interpretato da Michael Keaton. Nel 1994 lo apprezzai in Cronisti d’Assalto di Ron Howard… Una grande pellicola, recuperatela! ». Quindi, arriva l’intervento di Keaton, che ha spiegato la costruzione del personaggio: «Ho trascorso molto tempo con Robby, parlando di tante cose, non solo di questo caso. Sono curioso di natura e ho assorbito tutto quello che mi ha raccontato. Ho cercato di cogliere l’essenza della persona, aggiungendo poi quello che mi appartiene ». «Dopo una proiezione ho incontrato una vittima che mi ha ringraziato », continua l’attore, «Ma io sono semplicemente un artista che ha avuto la fortuna di interpretare un giornalista, il merito è di Robby e degli altri membri del team Spotlight, loro sono gli eroi di questa storia ».

Damiano Panattoni

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La ”squadra” de Il Caso Spotlight: Michael Keaton, Liev Schreiber, Mark Ruffalo, Rachel McAdams, John Slattery e Brian d’Arcy James.

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