“PIIGS”: SFIDA AL PENSIERO ECONOMICO DOMINANTE SULL’EUROPA

E se in un unico documentario alcuni tra gli intellettuali più prestigiosi del mondo sostenessero che le politiche di austerità dell’Unione Europea ci stanno portando sull’orlo del baratro economico invece che salvarci dalla crisi? E se quello stesso documentario dimostrasse che le regole dei trattati europei sul deficit, il debito e l’inflazione sono frutto di banali errori di calcolo?

Intanto il malcontento popolare monta, sempre più cavalcato da partiti estremisti con conseguenti e quotidiane derive xenofobe. L’Europa sembra assistere impotente a questo pericoloso scenario, il rischio di una disgregazione è sempre meno peregrino, la Brexit ne è un clamoroso esempio. Preoccupati per questo quadro desolante e per un orizzonte tutt’altro che roseo, Adriano Cutraro, Mirko Melchiorre e Federico Greco si sono chiesti cosa potesse fare il cinema: è nato così Piigs. Un documentario totalmente autofinanziato a cui hanno partecipato gratuitamente alcuni dei più grandi intellettuali del mondo, tra cui: il filosofo e linguista Noam Chomsky, Yanis Varoufakis ex ministro delle finanze greco, l’economista Stephanie Kelton, Warren Mosler esperto di sistemi monetari), Paul De Grauwe della London School of Economics e lo scrittore Erri De Luca.

Con il loro aiuto e attraverso un’indagine durata cinque anni, i tre filmmaker italiani hanno cercato di sfatare alcuni dei più incrollabili dogmi economici che influenzano le politiche dell’Unione Europea. Fu la rivista Economist a coniare nel 2008 l’acronimo “PIIGS” per Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna, indicandoli come Paesi in crisi a causa dei loro problemi strutturali e, addirittura, antropologici. Come esempio emblematico e universale, PIIGS ha seguito per due anni le vicende di una Cooperativa sociale di Monterotondo che, a causa dei tagli alla spesa sociale, sta per chiudere mandando a casa 100 lavoratori e lasciando senza assistenza 150 ragazzi disabili. Ora per sostenere la postproduzione e la distribuzione del film gli autori hanno deciso di lanciare una campagna di crowdfunding a cui anche voi potete partecipare cliccando qui!

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