BREXIT: A RISCHIO IL TRONO DI SPADE

La lotta per la conquista dei Sette Regni finisce con un referendum? Sembra paradossale ma la Brexit potrebbe avere pesanti conseguenze sulla produzione de Il trono di Spade mettendo a rischio le prossime stagioni.

L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea comporterà un cambiamento nella politica per la gestione delle risorse che contribuiscono alla realizzazione delle riprese della serie cult di Hbo. «Lo show gode di alcuni finanziamenti erogati dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale», si legge su l’Indipendent. Denaro che viene erogato perché Il trono di Spade crea migliaia di posti di lavoro in Irlanda del Nord. A Belfast si trovano gli studi Paint Hall dove sono state ricreate le ambientazioni di Grande Inverno, al centro dello scontro tra Ramsey Bolton e gli Stark, e la città di Meereen, ovvero, il quartier generale di Tyrion Lannister e Daenerys Targaryen.

Inoltre molte scene in esterna delle precedenti stagioni sono state girate nei dintorni della città. In particolare il Castello Nero, dove i Guardiani della Notte vigilano sulla sicurezza dei Sette Regni, è stato ricostruito in Irlanda. Quindi la produzione dei nuovi episodi è a rischio? Sappiamo che in media ogni puntata costa circa 6 milioni di dollari e un taglio alle risorse avrà di certo delle ricadute negative sullo show ma difficilmente Il trono di Spade sarà messo in ginocchio dall’esito del referendum.

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