Da “Saw: Legacy” ad “Auguri per la tua morte”: perché il teen-horror continua ad essere garanzia d’incassi

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C’è qualcosa di nuovo nell’aria condizionata delle sale, anzi d’antico. Imprevedibilmente, un mucchietto di horror, anzi quasi di horror-graffiti, sta scalando il box office. E quando questo accade non solo negli USA ma anche in Italia, la nota di riflessione è d’obbligo.

Dando i numeri: la classifica degli incassi in Italia (settimanali) vede Saw Legacy al primo posto con 1.858.161 €, seguito da IT che ne ha incassati 13.893.931 in 3 settimane e la delusione (economica) di Blade Runner 2049 al terzo con 5.305.019 in 5 settimane. A questo punto vien voglia di dire che il “cugino” Leatherface, uscito a settembre con i suoi 516.593 €, ci fa una figura immotivatamente tapina! A casa (loro) invece, negli USA, le classifica vede primo Saw Legacy, seconda la parodia horror Boo 2! A Madea Halloween, al terzo Geostorm e al quarto quell’Auguri per la tua morte uscito ora da noi e di cui parliamo più sotto. Aggiungiamo, per le statistiche, che IT laggiù ha incassato complessivamente l’incredibile cifra di 323.861.540 dollari, manco fosse un Marvel movie!

Molte rondini fanno evidentemente primavera. La domanda (per ora senza risposta sociologicamente precisa) è: come mai questa forma nostalgica di teen horror, tutto costruito sugli schemi “facili” e pimpanti di quelli degli anni ’80, sta incontrando i gusti più generali, soppiantando la più costosa fantascienza formato blockbuster? Intanto a fregarsi le mani sono soprattutto i produttori che con poche lire incassano tantissimo (proprio come raccontava John Carpenter per il suo seminale Halloween, che fece 40 anni addietro da apripista indicando la via) e finché la barca va… Di certo si tratta di un piacere, quello dato dalla visione di questi horror (compresi i più truculenti), tanto rassicurante (le gag, anche quelle più spaventose, sono quasi delle citazioni dei film di Craven, Hooper e via via discendendo nella paccottiglia della compagnia, anzi sono apprezzate goliardicamente proprio per questo) quanto innocuamente regressivo. Si tratta di un tornare al cinema di papà, con o senza i genitori, tra sbudellamenti, sangue a fiotti, studentesse in pericolo, psycho killer assurdi e musica a tutto volume e tanto di guadagnato se recupera qualche hit del tempo perduto.

In questo senso Auguri per la tua morte del già autore di Paranormal Activity 3, Christopher Landon (occhio alla distribuzione: è Universal, segno che avevano in qualche modo “odorato” il possibile successo del filone), con le scream girl Jessica Rothe e Israel Broussard in prima fila, rispetta (quasi) tutte le consegne. Una fulva studentessa (all’inizio tanto wow quanto antipatica e spocchiosa) si risveglia dopo una sbronza nel letto di un coetaneo. E’ il suo compleanno, ma invece della festa verrà minacciata da un killer mascherato (a-ah!). La novità è che, come nel cult Ricomincio da capo, la super miss Tree si risveglia sempre in quella cameretta, invece di morire in tutti i modi efferati possibili. Alla fine utilizzerà il continuo riciclarsi degli eventi per scoprire chi la vuole trucidare, migliorando tra l’altro di tanto il carattere e i suoi modi di approcciare gli altri.

Che dire? A prenderlo di per sé e a pensarci su si tratta di una scemenzuola (innocua ma scema), d’altra parte quel suo procedere scanzonato, senza eccessive cure, fregandosene di ogni eventuale accusa di plagio (anzi: il contrario!), ce lo rende in qualche modo simpatico e vedibile.

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