SHIA LABEOUF: UN TALENTO SCAPESTRATO!

IL PERSONAGGIO: SHIA LABEOUF, ATTORE SFACCETTATO E ARTISTA SREGOLATO

Shia LaBeoufGenialità e talento sono ricercati da molti ma a disposizione di pochi. Spesso le persone maggiormente dotate sono anche quelle più complicate, sregolate e folli. Letteratura, arte, musica, e cinema lo dimostrano: basti pensare a Charles Bukowski e il suo morboso rapporto con l’alcol, medesimo problema della stirpe dei Barrymore, la famiglia con la settima arte nel DNA, o a rockstar come Axl Rose, a cui basta un nonnulla per scatenare una rissa.
Personalità carismatiche con i riflettori sempre puntati addosso: sicuramente Shia LaBeouf appartiene a questa categoria, tanto dotato quanto imprevedibile. Sul set nulla da rimproverargli. All’età di 10 anni prende la decisione di diventare attore e con l’aiuto della madre trova un agente sulle Pagine Gialle. Detto fatto iniziano i provini e i primi ingaggi in piccole produzioni e serie TV come E.R. medici in prima linea e Il tocco di un angelo. La svolta non tarda ad arrivare e si chiama Even Stevens, serie targata Disney che lo vede protagonista di tutti i 66 episodi. Dalla serialità al cinema il passo è breve: nel 2005 fa parte del cast del futuristico Io, Robot e Constantine, e nel 2007 è protagonista del thriller Disturbia.
Da giovane in ascesa a star conclamata grazie al ruolo di in Tranformers, il film campione d’incassi di Michael Bay, Shia lavora con Spielberg accanto a Harrison Ford in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo e Oliver Stone lo sceglie per affiancarlo a Michael Douglas in Wall Street – Il denaro non dorme mai.

Shia LaBeoufNel frattempo il carattere turbolento di Shia diviene sempre più di dominio pubblico e la vita al di là della macchina da presa è lastricata di bravate: plagio, risse, qualche notte in galera, scontri verbali con la sua compagna, e queste solo per citarne alcune. La più famosa risale a giugno 2014, quando, durante una replica di Cabaret allo Studio 54 di Broadway, l’attore viene arrestato perchè molestava gli spettatori fumando in sala. E poi HowardCantour.com, cortometraggio firmato da LaBeouf (e si, è anche regista!), proiettato in tutti i festival più importanti e palesemente copiato da Justin M. Damiano, graphic novel di Daniel Clowes.

Shia LaBeoufFreud probabilmente darebbe la colpa delle sue intemperanze alla famiglia, e come dargli torto: hippie family con papà Jeffrey mimo, clown spacciatore di marijuana e mamma Shayna Saide  ballerina di origini ebree. L’anticonvenzionalità ereditata dai genitori LaBeouf l’ ha portata anche nella sua vita di attore e artista: infatti per ottenere la parte di Jerôme nel perverso Ninphomanyac ha inviato a Lars von Trier un video in cui fa sesso con la sua ragazza. Ma non è tutto: per immedesimarsi nel soldato Boyd Swan in Fury, firmato da David Ayer, non ha mai fatto la doccia durante i quattro mesi di riprese e, soprattutto, si è procurato una cicatrice sul visto che ha riaperto ogni giorno, ritenendo troppo finta quella del truccatore.

A Venezia sul red carpet con Man Down, nuovamente diretto da Dito Montiel dopo Guida per riconoscere i tuoi santi. Al Lido sentiremo parlare di lui per l’interpretazione di un ex marine alla ricerca del figlio in un dramma post-apocalittico o per le sue scorribande notturne? La risposta a breve in diretta da Venezia 72!

Rudy Ciligot

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