Armie Hammer: la polizia smentisce il legame col macabro ritrovamento in California

Armie Hammer, 34 anni, è stato accusato di stupro, cannibalismo, di avere “schiavi” ed un’altra serie di situazioni inquietanti denunciate dalle sue ex.

Un periodo pessimo per l’attore che l’ha visto allontanarsi anche da alcune situazioni lavorative, come nella serie Paramount dedicata al Padrino dove avrebbe dovuto interpretare il protagonista.

Adesso però, come fa sapere la polizia di San Bernardino, l’attore non è coinvolto nell’indagine legata ad un macabro ritrovamento di resti umani nella Wonder Valley, in California.

«Il nome di Armie Hammer non è stato affatto sospettato. Non abbiamo intenzione di indagare su di lui“, ha detto al The Sun un portavoce della polizia.

Ma che cosa c’entra Armie? Facciamo ordine: alcuni utenti social hanno dichiarato che il cadavere ritrovato appartiene ad Erika Lloyd, una mamma californiana scomparsa nel Joshua Tree National Park nel giugno 2020.

Proprio in quel periodo l’attore si trovata nei paraggi (come comunicò su Instagram)  perché impegnato in un progetto edile molto vicino al luogo della macabra scoperta. Il collegamento per molti è stato automatico.

La polizia però, come scritto prima, smentisce il suo coinvolgimento.

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