Hugh Grant spiega il motivo per il quale non vuole più fare commedie romantiche

L'attore londinese ha rivelato il perché non lo si vede più nelle rom-com più classiche

C’è stato un tempo, più o meno nel decennio 1994-2004, in cui Hugh Grant era il re della commedia romantica. Da Quattro matrimoni e un funerale a Notting Hill, Due settimane per innamorarsi a Love Actually, l’inconfondibile sorriso di Grant, impreziosito da grandi occhi blu, un umorismo tipicamente british e tanto fascino, ne hanno fatto uno degli attori più amati dell’epoca.

Eppure sono passati parecchi anni dall’ultima volta che abbiamo visto Grant nei panni di un affascinante e romantico rubacuori. Tra i suoi ultimi lavori sul grande schermo, infatti, ci sono Florence (2016), Paddington 2 (2017) e il recente The Gentleman, ma nessuno di questi titoli si può classificare come commedia romantica. Il motivo? In primis l’età che avanza (ha compiuto 60 anni il 9 settembre scorso), secondo, il fatto di non sentirsi più bello come una volta. Come ha raccontato lui stesso a Deadline:

“Sono troppo vecchio e brutto per fare commedie romantiche”.

Per quanto per molti le sue parole possano apparire discutibili, Grant non sembra preoccuparsi del fatto che i giorni delle rom-coms siano passati, perché questo gli ha permesso di avere ruoli spesso più interessanti e che valeva la pena esplorare.

Quando ho smesso di essere giovane e bello e non mi è stato offerto più alcun ruolo da protagonista di commedie romantiche, sono venute fuori alcune parti davvero interessanti.

Tra questi c’è sicuramente The Undoing – Le verità non dette, miniserie televisiva in 6 puntate in cui è protagonista al fianco di Nicole Kidman.
E voi siete d’accordo con le parole di Hugh Grant o pensate che possa ancora essere adatto a ruoli in commedie romantiche? Fatecelo sapere nei commenti!

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