Kevin Spacey dovrà pagare 31 milioni di dollari alla produzione di ‘House of Cards’

L'attore è tornato di recente sul set del nuovo film diretto da Franco Nero, "L'uomo che disegnò Dio"

kevin spacey torna al cinema

Secondo quanto riferito dai media americani, Kevin Spacey dovrà pagare quasi 31 milioni di dollari alla MRC, la società di produzione dietro “House of Cards“, a causa di una violazione dei termini del contratto sulla politica in merito alle molestie sessuali.

La MRC ha presentato una petizione lunedì alla Corte Superiore di Los Angeles per confermare il lodo arbitrale, dopo che era stato confermato in un appello riservato. Nello specifico, Spacey e le sue compagnie, M. Profitt Productions e Trigger Street Productions, sono stati condannati a pagare 29,5 milioni di dollari di danni più 1,2 milioni di dollari di spese legali e 235.000 dollari di costi. La MRC ha tagliato i ponti con Spacey dopo che l’attore è stato travolto dalle accuse sessuali nel 2017, provvedendo ad eliminare il suo personaggio, Frank Underwood, dall’ultima stagione della serie.

Il 2 novembre 2017, la CNN riferiva che Spacey aveva creato un ambiente “tossico”, facendo commenti crudi e rendendosi protagonista di atti non consensuali verso giovani collaboratori maschi, comprovati da otto fonti nella produzione.

Il primo a denunciarlo è stato Anthony Rapp, attore che recitò in Tutto quella Notte, il quale dichiarò di essere stato molestato dal divo. Dopo Rapp, sono giunte altre accuse, una delle più gravi è stata quella di un giovane, William Little, un cameriere diciottenne di un bar di Nuntucket, che aveva portato a supporto anche delle prove. Il giovane, però, ritirò la denuncia in un secondo momento, fatto che fece cadere le accuse verso Spacey.

IL RITORNO SUL SET

Dopo circa quattro anni di assenza dal piccolo e grande schermo, Kevin Spacey si è riaffacciato su un set cinematografico. L’attore è tornato sul set del nuovo film diretto da Franco Nero, L’uomo che disegnò Dio, nel ruolo di un detective chiamato a difendere un uomo ingiustamente sospettato di abusi sui minori.

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