“Shining” compie 40 anni. Ecco 7 curiosità sul film

Il film usciva nelle sale italiane il 22 dicembre del 1980

Shining compie 40 anni: arrivò nelle sale italiane il 22 dicembre 1980. Considerato come uno dei più grandi film horror mai realizzati, film è diretto e prodotto da Kubrick, che ne ha curato anche la sceneggiatura insieme a Diane Johnson. La pellicola è basata sull’omonimo romanzo di Stephen King, e vede il Premio Oscar® Jack Nicholson vestire i panni dell’iconico personaggio Jack Torrance. Nel cast anche Shelley Duvall, che interpreta Wendy Torrance, Scatman Crothers nel ruolo di Dick Halloran e Danny Lloyd in quello di Danny Torrance.

Sinossi

Lo scrittore Jack Torrance (Jack Nicholson) accetta di lavorare come custode, per il periodo invernale, nell’elegante e isolato Overlook Hotel, nelle Rocky Mountains, insieme alla moglie (Duvall) e al figlio (Danny Lloyd). Ma quando la prima bufera di neve si abbatte sull’hotel bloccando ogni via di fuga, spettri sembrano riemergere dal passato. Torrance non era mai stato in quel luogo, o forse si?

La porta del bagno rotta

Per la scena in cui Jack rompe la porta del bagno, il reparto oggetti di scena ha costruito una porta che doveva essere rotta con molta facilità. Tuttavia, Jack Nicholson aveva lavorato con i pompieri e l’ha fatta a pezzi troppo facilmente. A questo punto la produzione è stata costretta a costruire una porta più forte.

La versione estesa

Lo scorso il capolavoro dell’horror è stato riproposto in versione home video e nelle sale cinematografiche nella versione estesa americana della durata di 144 minuti. L’edizione includeva 24 minuti di scene inedite.

I problemi di Shelley Duvall

Shelley Duvall ha sofferto di esaurimento nervoso durante le riprese, comprese malattie fisiche e perdita di capelli.

La foto finale

La foto che si vede alla fine del film è una vera foto del 1921: la testa di Jack Nicholson è stata praticamente inserita sul corpo di un altro uomo.

Un set blindato tranne per James Mason

Stanley Kubrick non permetteva a nessuno di visitare il suo set, ma fece un’eccezione per James Mason, che aveva interpretato Humbert Humbert per lui in Lolita.

La scena del sangue

Stanley Kubrick ha girato la scena del sangue che esce dall’ascensore in sole tre riprese. Ma ci sono voluti nove giorni per creare l’effetto perché il regista, ogni volta che si aprivano le porte, diceva: “Non mi sembra affatto sangue”.

Una visione particolare

Durante le riprese, Stanley Kubrick ha fatto guardare al cast Eraserhead – La mente che cancella (1977), Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York (1968) e L’esorcista (1973) per metterli nel giusto stato d’animo.

 

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