TRASH

id. GB/Brasile, 2014 Regia Stephen Daldry Interpreti Rooney Mara, Martin Sheen, Wagner Moura, Seltomn Mello Sceneggiatura Richard Curtis Produzione Tim Bevan, Eric Fellner, Kris Thykier Distribuzione Universal Durata 1h e 55′ www.trash-ilfilm.it

In sala dal 

27 novembre

Quando un ragazzino impegnato a smistare rifiuti in un’immensa discarica vicino a una favela brasiliana trova un portafogli che sembra contenere la soluzione di un mistero, comincia un’appassionante caccia al tesoro che coinvolgerà agenti di polizia violenti, politici corrotti, moltissimi soldi, un pugno di uomini e bambini determinati a scoprire la verità e un prete missionario che si occupa con passione e coraggio di quei piccoli sfortunati.

Tratto dall’omonimo romanzo di Andy Mulligan, insegnante e volontaria in paesi come India, Brasile, Vietnam e Filippine, Trash, Premio BNL del pubblico al miglior film all’ultimo Festival Internazionale di Roma, è una favola che parla di amicizia e voglia di giustizia sociale, di speranze e di futuro. La sceneggiatura è di Richard Curtis (si, proprio quello di Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill, Love Actually – L’amore davvero, la saga di Bridget Jones e War Horse) ed è caratterizzata dall’inconfondibile marchio della britannica Working Title nonostante la partecipazione del produttore brasiliano Fernando Meirelles. La narrazione costruita attraverso la sovrapposizione di diversi piani temporali aggiunge movimento e ritmo a un film che letteralmente corre dietro ai suoi giovanissimi protagonisti, attori non professionisti scelti dopo un lungo casting proprio tra le favelas vicino a Rio, magrissimi e scattanti, sempre pronti a saltare da un tetto di lamiera all’altro per sfuggire a chi li insegue, tenendo lo spettatore inchiodato alla poltrona. Tra le avventure infantili di Huckleberry Finn e Oliver Twist e quelle hollywoodiane di tanti film d’azione che vedono protagoniste persone normali improvvisamente coinvolte in eventi straordinari, Trash deve moltissimo proprio ai tre carismatici ragazzini che rendono superflua la presenza di Martin Sheen, del tutto inutile quella assai scialba di Rooney Mara.

Alessandra De Luca