Cannes 2022, i film della prossima Selezione tra certezze e speranze (UPDATE)

Online iniziano a circolare le ipotesi sui titoli in programma

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Festival di Cannes

Siamo ancora lontani da ogni possibile definizione ufficiale del programma della prossima Selezione Ufficiale, ma il fascino del Festival di Cannes è tale che sono già in molti ad attendere di sapere quali saranno i film in concorso e non. Tra certezze e speranze, figlie anche delle difficoltà vissute negli ultimi anni dalla kermesse della Croisette francese, cerchiamo di raccogliere gli spunti circolati in rete per iniziare a sognare. O ad aspettarli.

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In programma da martedì 17 a sabato 28 maggio, la 75esima edizione della manifestazione registrerà il ritorno agli storici ‘slot’ dopo una speciale edizione autunnale nel 2020 e quella ‘estiva’ dell’anno scorso. Tempi più stretti, dunque, visto che la deadline definitiva per la presentazione dei titoli da considerare è fissata improrogabilmente all’11 marzo.

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Tra questi, sarebbero già sicuri il Baby, Box, Broker di Hirokazu Kore-eda, il Triangle of Sadness di Ruben Ostlund e il nuovo Park Chan-wook, Decision to Leave. Oltre ai già annunciati Top Gun: Maverick, accompagnato da Tom Cruise, l’Elvis di Baz Luhrmann e il Lightyear di Angus MacLane, che però potrebbe avere solo una proiezione privata nelle sale del Marché.

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Poco più di un gioco, che presto troverà (soprattutto) smentite e conferme, ma anche un modo per ricordare quali potrebbero essere i protagonisti che troveremo a Cannes 2022.

 

Di seguito la lista costantemente aggiornata dei titoli:

QUASI SICURI

Three Thousand Years of Longing — George Miller
The Eternal Daughter
— Joanna Hogg
Showing Up
— Kelly Reichardt
Disappointment Blvd
— Ari Aster
Broker
— Hirokazu Kore-eda
Crimes of the Future — David Cronenberg
Triangle of Sadness — Ruben Ostlund
Decision to Leave — Park Chan-wook
Tori et Lokita — Jean-Pierre & Luc Dardenne
L’envol (Scarlet) — Pietro Marcello
L’immensità — Emanuele Crialese
Frere et Soeur — Arnaud Desplechin
Revoir Paris — Alice Winocour
Les cinq diables — Léa Mysius
R.M.N. — Cristian Mungiu
One Fine Morning — Mia Hansen Love
Chronique d’une liaison passagère
— Emmanuel Mouret
Women Talking — Sarah Polley
Close — Lukas Dhont

ALTAMENTE POSSIBILI

Unrecorded Night — David Lynch
Holy Spider
— Ali Abbasi
Une Femme de Notre Temps — Jean-Paul Civeyrac
Enys Men — Mark Jenkin
Love Life
— Koji Fukada
El Estado Del Imperio
— Emat Escalante
Gjirokastra
— Alexander Sokurov
Anatomy of a Fall
— Justine Triet
Rodeo — Lola Quivoron
Misanthrope — Damian Szifron
Untitled — Jean-Luc Godard

IPOTESI E SPERANZE

The Way of the Wind — Terrence Malick
The Son — Florian Zeller
Le Lyceen
— Christopher Honore
Eureka — Lisandro Alonso
Don Juan
— Serge Bozon
The Beast — Bertrand Bonello
La Chimera — Alice Rohrwacher
Saint-Omer
— Alice Diop
Untitled — Na Hong-Jin
Music — Angela Schanelec
The Stars at Noon — Claire Denis
My Imaginary Country — Patricio Guzman
Other People’s Children
— Rebecca Zlotowski
Les Harkis — Philippe Faucon
Dodo — Panos H. Koutras
Poor Things — Yorgos Lanthimos
Nope — Jordan Peele
Untitled — Jia Zhangke Project

Con il Tchaikovsky’s Wife di Kirill Serebrennikov escluso dal bando del Festival nei confronti dei registi russi. A meno di cambiamenti ulteriori o prese di distanza dalla politica del Presidente Putin.

IN RITARDO o POCO PROBABILI (più VENEZIA 79)

École de l’air — Robin Campillo
The Whale — Darren Aronofsky
Armageddon Time — James Gray
Bones and All — Luca Guadagnino
Asteroid City — Wes Anderson
The Zone of Interest — Jonathan Glazer
Babylon — Damien Chazelle
White Noise — Noah Baumbach
The Banshees of Inisherin — Martin McDonagh
The Master Gardener — Paul Schrader
On Barren Weeds — Nuri Bilge Ceylan