BRYAN CRANSTON: QUANDO IL SUCCESSO ARRIVA A 40 ANNI!

Al motto di “meglio tardi che mai” ecco chi sono gli attori ad aver raggiunto il successo alla soglia degli “anta”: da Bryan Cranston con Breaking Bad a Viola Davis grazie a Le Regole del Delitto Perfetto

Bryan Cranston nel ruolo di Walter White/Heisenberg in Breaking Bed
Bryan Cranston nel ruolo di Walter White/Heisenberg in Breaking Bad

Anni di lunga e anonima gavetta nel mondo di celluloide e poi, all’improvviso, il ruolo giusto, quello capace di trasformarti in una star acclamata da pubblico e critica tanto da aprirti le porte dell’Olimpo dorato di Hollywood pronto a far di te la new big thing del grande o piccolo schermo. Già, perché oggi è sempre più frequente che il tanto agognato successo passi attraverso una produzione televisiva, vero e proprio universo in costante espansione, dove la creatività non sembra conoscere battute d’arresto, complice un’agguerrita competizione tra reti tv che si contendono la corona di un regno conquistato a colpi di indici di ascolto e seguito in rete, con tanto di account social ufficiali e fandom adoranti. E, proprio grazie a celebri serie tv d’oltreoceano, abbiamo scoperto dei talenti attoriali – merito anche dei personaggi chiamati ad interpretare – fino ad una manciata di anni fa relegati a ruoli marginali o non abbastanza valorizzati. L’esempio più lampante è quello di Bryan Cranston, classe 1956, che, dopo una lunghissima carriera divisa tra tv e cinema, ha trovato la popolarità interpretando Walter White, professore di chimica di Albuquerque reiventatosi produttore e spacciatore di metanfetamina, insieme al suo ex studente Jesse Pinkman (Aaron Paul), dopo aver scoperto di essere affetto da un cancro terminale, in Breaking Bad. Un ruolo iconico – che gli ha regalato quattro Emmy e un Golden Globe – per quella che, al pari de I Soprano, è stata una delle serie televisive più importanti ed influenti dell’ultimo decennio. Proprio grazie alla sua interpretazione dell’ex mite insegnante trasformatosi nel risoluto alterego Heisenberg, la carriera di Cranston ha preso una nuova e gloriosa direzione, fatta di collaborazioni importanti (Nicolas Winding Refn, Steven Soderbergh, Tom Hanks) e di una doppia, recentissima, nomination ai Golden Globe e agli Oscar come miglior attore protagonista per la sua interpretazione in L’ultima parola – La vera storia di Dalton Trumbo, la pellicola, diretta da Jay Roach, nella quale veste i panni proprio del celebre sceneggiatore hollywoodiano. Un film che ne ripercorre la battaglia contro il Governo degli Stati Uniti e gli Studios che lo accusarono, insieme ad altri nomi celebri, di avere simpatie comuniste, il crimine più grande nell’era buia del maccartismo. Accuse che non gli hanno impedito però, grazie all’uso copioso di pseudonimi, di firmare i soggetti o sceneggiature di alcuni dei classici del cinema americano come Vacanze Romane o Spartacus. Ma Bryan Cranston è in buona compagnia come testimoniano i nomi di attrici ed attori aver raggiunto la popolarità alla soglia degli “anta”, iniziando così una nuova e fortunata fase delle loro carriere…

Felicity Huffman
Felicity Huffman in Desperate Housewives

Felicity Huffman – Lynette Scavo (Desperate Housewives)

Il grande pubblico ha conosciuto Felicity Hoffman tra le immacolate villette a schiera della rispettabile Wisteria Lane, l’immaginario quartiere residenziale nel quale vivevano le casalinghe disperate più famose della tv, nei panni della mamma/manager Lynette Scavo. Un ruolo fortunato per una serie di enorme successo, trampolino di lancio della Hoffman per la sua carriera cinematografica che l’ha portata ad una nomination agli Oscar grazie alla magnifica interpretazione della transessuale Bree nel delicato, ironico e commovente Transamerica. Ma si sà, il primo amore non si scorda mai e l’attrice è recentemente tornata sul piccolo schermo con American Crime, serie antologica scritta dal Premio Oscar John Ridley, nella quale ci ha regalato un’altra splendida interpretazione (con tanto di nomination ai Golden Globe “rubata” dalla Contessa Lady Gaga).

Nikolaj Coster-Waldau
Nikolaj Coster-Waldau ne Il Trono di Spade

Nikolaj Coster-Waldau – Jaime Lannister (Il Trono di Spade)

Volto noto del cinema danese, Nikolaj Coster-Waldau, inizia a lavorare in importanti produzioni a stelle e strisce come Black Hawk Down o Le Crociate, entrami diretti da Ridley Scott, ma è grazie al piccolo schermo che il suo nome e il suo volto diventano celebri in tutto il mondo. Merito del ruolo dell’incestuosa quanto cinica Guardia Reale Jaime Lannister ne Il Trono di Spade, adattamento televisivo targato HBO della serie di romanzi firmati da George R.R. Martin della quale presto potremo vedere la sesta stagione. Un personaggio controverso e tra i più noti dell’universo fantasy nato dalla penna dell’autore statunitense che non ha impedito a Coster-Waldau di proseguire anche in patria la sua carriera grazie alla recente collaborazione con la regista Premio Oscar, Susanne Bier, per il dramma Seconde Chance.

JeffreyTambor
Jeffrey Tambor in Transparent

Jeffrey Tambor – Mort/Maura Pfefferman (Transparet)

In questi ultimi anni, tra i nuovi protagonisti della serialità, un ruolo di sempre maggiore rilievo lo sta, senza dubbio, rivestendo Amazon Studios con piccole perle come Mozart In The Jungle e Transparent. Quest’ultima vede protagonista uno straordinario Jeffrey Tambor, con una solida carriera trentennale alle spalle, nel ruolo dell’ex insegnate di scienze politiche e padre di famiglia, Mort Pfeefferman, deciso a trascorrere la seconda parte della sua vita come Maura, la natura che ha sempre sentito appartenergli ma che ha tentato di opporre per buona parte della sua esistenza. Un’interpretazione emozionate che ha permesso a Tambor di raggiungere una fetta di pubblico che per ragioni anagrafiche non ne conosceva a fondo le doti attoriali. Uno dei personaggi più affascinanti, complessi e (auto)ironici della tv, reso ancora più intenso grazie a Jeffrey Tambor, vincitore di un Emmy per la sua irresistibile Maura Pfefferman.

Steve Carrell
Steve Carrell in 40 anni vergine

Steve Carell – Andy Stitzer (40 anni di vergine)

Tra i membri del Frat Pack, insieme a Ben Stiller, Owen Wilson, Jason Segel e molti altri, Steve Carell deve proprio la sua notorietà alla commedia 40 anni vergine, diretta da Judd Apatow, nella quale interpretava Andy Stitzer, il timido e goffo commesso di un negozio di elettronica arrivato vergine alla soglia dei quarant’anni, . Tra capolavori della comicità come Anchorman, pellicole indipendenti (Little Miss Sunshine), fortunati remake (The Office) e commedie romantiche (Crazy, Stupid, Love), Steve Carell ha stupito tutti con l’incredibile interpretazione del subdolo e disturbato John Du Pont nell’ottimo Foxcatcher, la pellicola di Bennett Miller che gli è valsa la prima nomination agli Oscar.

Viola Davis – Annalise Keating (Le Regole del Delitto Perfetto)

Viola Davis
Viola Davis ne Le regole del delitto perfetto

Quasi vent’anni di carriera per Viola Davis, attrice per alcuni dei nomi più importanti del cinema contemporaneo, da Steven Soderbergh a Todd Haynes passando per Michael Mann e Stephen Dardry, che ha trovato fama e consacrazione definitiva grazie a Nostra Signora del Dramma, Shonda Rhimes, produttrice de Le Regole del Delitto Perfetto, guilty pleasure della ABC nel quale interpretata la tosta e agguerrita avvocato e insegnante di diritto penale Annalise Keating. Ruolo che, dopo due nomination agli Oscar per The Help e Il Dubbio, le ha regalato un Emmy Award, premio vinto per la prima volta da un’attrice afroamericana.

Manuela Santacatterina

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