DIETRO LE QUINTE DE “IL PADRINO”

Prima delle immagini, c’erano le parole. Prima delle riprese, la lunga gestazione della sceneggiatura. Così Francis Ford Coppola, a quarantaquattro anni dall’uscita del film, ha deciso di rivelare gli appunti che portarono alla genesi prima e alla lavorazione poi de Il Padrino, divenuto poi uno dei film più importanti del Novecento. Il regista ritorna così a raccontare la storia della famiglia Corleone pubblicando negli Stati Uniti The Godfather Notebook, un taccuino di oltre settecento pagine con annotazioni, riflessioni e pensieri sul romanzo di Mario Puzo. Il volume – con l’introduzione dello stesso Coppola stesso – è quasi una Bibbia che riporta tutte le note scritte a mano dal regista su riprese, cast e produzione. In più, ci sono anche molte foto inedite presenti all’interno delle due edizioni, una standard da 50 dollari e un’altra limitata e firmata a 250 dollari in vendita per ora solo negli Stati Uniti.  

E più che un semplice libro però, The Godfather Notebook nelle intenzioni dell’editore americano, dovrebbe addirittura cambiare il modo di vedere il cult di Coppola da parte degli spettatori: «Non è mai stato pubblicato niente di comparabile. Questo taccuino è stato il mio punto di riferimento privato per girare Il padrino», ha confessato in un comunicato il regista, «e dopo molti anni sono eccitato all’idea di condividerlo con chi avrà piacere di leggerlo. Credo sia la chiave per comprendere esattamente quello che accadde durante la lavorazione del film, a partire dalle parole di Puzo che avevano originato tutto». Insomma, una lente d’ingrandimento sul processo creativo da cui solitamente lo spettatore è escluso.  Tra le note più curiose, senza dubbio quella sul cast con il ruolo di Don Vito Corleone, andato poi a Marlon Brando, che stava per essere affidato da Coppola a Laurence Olivier. Sarebbe davvero stato tutt’altro film…

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