GENDER BENDER DI BOLOGNA, I FILM DELLA 12MA EDIZIONE

73 appuntamenti in 9 giorni sul tema dell’identità di genere e tanto cinema, 27 film e documentari: a Bologna torna il festival Gender Bender

Torna dal 25 ottobre al 2 novembre il Gender Bender di Bologna, il festival dedicato alle rappresentazioni del corpo e delle identità di genere e orientamento sessuale nella cultura e nelle arti contemporanee, giunto ormai alla dodicesima edizione. Tra le tante iniziative (qui la home page del sito web e il programma completo) c’è anche una fetta importante di cinema con la proiezioni di film a tematica LGBT. Qualche titolo: Pride di Matthew Warchus, il vincitore della Queer Palm allo scorso Festival di Cannes, incontro esplosivo e divertente tra il mondo gay lesbico di Londra e quello dei minatori in sciopero contro le riforme della Thatcher; Salvation Army, opera autobiografica del regista Abdellah Taïa, il primo scrittore arabo ad aver pubblicamente dichiarato la propria omosessualità; l’autobiografico Appropriate Behavior della regista americana di origine iraniana Desiree Akhavan, che indaga sul conflitto d’identità di una giovane bisessuale divisa tra cultura mediorientale e occidentale; la commedia sulla famiglia disfunzionale The Summer Side di Antonia San Juan. E poi un omaggio cinematografico a Lou Reed, voce sensibile del lato selvaggio della Grande Mela, e a un’altra figura di spicco dell’intellighenzia newyorkese con il docu-film Regarding Susan Sontag in anteprima nazionale, ritratto della grande scrittrice e intellettuale a firma della regista Nancy Kates.

Qui in anteprima il trailer ufficiale della manifestazione, sul tema del Buon Costume.

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