GLI INEDITI: “SOTTO IL CIELO DELLE HAWAII” DISPONIBILE SU INFINITY!

Honolulu e il suo cielo stellato, un tris di eccezionali interpreti, buona musica e l’occhio curato e romantico di un grande regista: parliamo di Sotto il Cielo delle Hawaii, ultimo film di Cameron Crowe inedito in Italia ma ora disponibile su Infinity!

Sotto il cielo delle HawaiiNemmeno Bradley Cooper, Emma Stone e Rachel McAdams – uno splendido triangolo di bellezza e bravura – sono riusciti a portare nelle nostre sale Sotto il Cielo delle Hawaii, l’ultimo film diretto da quel dolce e romantico regista di nome Cameron Crowe. Lo stesso autore, tra l’altro premio Oscar per la sceneggiatura di Vanilla Sky, degli indimenticabili Jerry Maguire e Quasi Famosi, ma anche di Elizabethown e del riuscito La mia vita è uno zoo. Insomma, l’Aloha di Crowe inizialmente sembrava uno dei titoli di punta della stagione cinematografica italiana, eppure dopo una prima promessa di distribuzione (l’avevamo inserito nei 100 film più attesi, su Ciak di agosto!) la pellicola è sparita dai listini, scontentando tutti coloro che avrebbero voluto vedere sul grande schermo un tris d’eccezione, tra corse, amori, scelte e, appunto, la straordinaria volta stellata hawaiana. Ma, in una forte epoca di cambiamenti, la sala cinematografica non è l’unico mezzo per vedere un film, tanto che proprio Sotto il Cielo delle Hawaii, invece di finire sul grande schermo, è arrivato sul portale on demand di Infinity, a disposizione di tutti, sempre e ovunque. Magari da vedere pure in lingua originale, per immergersi totalmente nella splendida cornice verde delle Hawaii, con l’inconfondibile suono dell’ukulele e delle inflessioni linguistiche dei nativi, a metà tra l’inglese, lo statunitense e l’Ōlelo Hawai’i.

Sotto il cielo delle HawaiiCosa racconta il film? Fondamentalmente di ciò che regala, protegge e osserva il cielo. Infatti, dalle nuvole scende Brian Gilcrest (Bradley Cooper), ex soldato e ora consulente per le armi al servizio del privato e ricchissimo Carson Welch (Bull Murray). Brian, per l’appunto, atterra ad Honolulu per mediare con i nativi hawaiani, così da poter organizzare e supervisionare il lancio di un misterioso satellite, gestito dall’industriale e in accordo con il governo degli Stati Uniti. Ma, in quello splendido puntino verde nel bel mezzo del Pacifico, Brian (r)incontra, dopo tredici anni, l’ex compagna Tracy (Rachel McAdams), intanto spostata e mamma. Non solo, perché ad accompagnare la missione – che sa tanto di rinascita – di Brian c’è Alison Ng (Emma Stone), pilota dell’Air Force, per metà asiatica per metà hawaiana. Inutile dire che saranno rapiti l’uno dagli occhi dell’altro, verdi e azzurri, guarda caso proprio come i colori delle Hawaii.

Sotto il cielo delle HawaiiCameron Crowe, per la pellicola, parte giusto giusto da tre essenziali elementi, collegandoli fra loro: gli occhi, il cielo e gli sbagli. Sbagli che poi, romanticamente, portano alla stabilità delle cose, all’equilibrio ritrovato e, più di tutto, alle seconde occasioni dopo una vita in perenne difetto; sbagli che uniscono i personaggi per renderli umani, indecisi, combattivi. E poi gli occhi, che si rispecchiano combaciando alla perfezione, uniti insieme per assonanze fisiche e, soprattutto, spirituali. Ecco che entra in gioco il cielo, vero protagonista del film, con la sua infinità, le sue stelle, il suo silenzio. Un silenzio amalgamato nel Magnifico che spalanca le porte con forza, portando dentro le vite dei personaggi un cambiamento che ordina invece di stravolgere. Crowe confeziona un film dichiaratamente diviso in due, dove la prima parte viaggia sulle scoperte destabilizzanti degli ottimi Bradley Cooper, Emma Stone e Rachel McAdams (senza scordare i grandi Bill Murray, Alec Baldwin e Danny McBride), mentre la seconda lascia fluire priva di freni un’armoniosa melodia di empatia e sentimenti, senza filtro e con la voglia di emozionare e coinvolgere, magari tra un sorriso e un sussulto. E poi la splendida colonna sonora, marchio di fabbrica dei film di Crowe: troviamo brani originali di Beck, Jonsi & Alex, The Tallest Man on Earth e pezzi storici di David Crosby, dei Fleetwood Mac, di Kurt Vile, dei Daryl Hall & John Oates e, anche, di David Bowie, di Mogwai e dei Rolling Stones, in aggiunta alle numerose citazioni al ”Re” Elvis Presley (uno dei simboli delle Hawaii grazie ad un celeberrimo concerto del 1973 tenuto ad Honolulu e all’album Blue Hawaii). Ovviamente ci sono pezzi di musica tradizionale hawaiana, firmati da Geona Keawe, Alfred K. Alohikea, Royal Hawaian Serenders e Ledward Kaapana, che donano così una fortissima aurea magica alle scene, sfociando perfettamente nel bellissimo e riuscito finale.

PERCHÉ VEDERLO

Sotto il Cielo delle Hawaii, oltre che portare insieme sul grande schermo tre dei più grandi attori contemporanei, parla delle seconde possibilità, difficili da riconoscere, ma che sono tutte lì, sotto l’infinito cielo stellato.

Damiano Panattoni

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