IL BELLO DI “EQUALS”? È KRISTEN STEWART

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CIAK IN MOSTRA: IL BELLO DI EQUALS

 

EQUALSIL BELLO DI EQUALS è Kristen Stewart. L’ex aspirante vampira dall’espressione tra il corrucciato e il malmostoso cresce film dopo film. Se in Sils Maria aveva sorpreso, qui in Equals regge (vabbè, in coppia con Nicholas Hoult, che dopo Mad Max: Fury Road si è fatto ricrescere i capelli) l’ennesimo fantafilm su un futuro distopico, se non totalitario sicuramente oppressivo. Lei è una “nascosta”, cioè un’affetta da Sindrome Opposta Spegnimenti (!!) in gran segreto, praticamente un persona che riesce a provare delle emozioni in una società in cui ogni palpito del cuore è sintomo di una malattia pericolosissima. La sua bravura sta nel comunicare la sua “diversità” con piccoli spasmi dei muscoli, non solo del viso, per progressivamente ampliarli e farli esplodere sino al melodramma dell’amore contrastato, cosa che peraltro il film di Drake Doremus – praticamente un animale da Sundance, visto che è stato scoperto lì nel 2011 vincendo il Premio della Giuria per Like Crazy e che a quel modello a mezzavia tra arte d’élite, produzione indipendente e spettacolo da platea che ne è il marchio di fabbrica si è sempre ispirato – sostanzialmente è.

Massimo Lastrucci

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