“IL SAPORE DEL SUCCESSO”: IN CUCINA CON BRADLEY COOPER

Il sapore del successo: presentato ieri a Roma il nuovo film diretto da John Wells che racconta la storia di Adam Jones, enfant terrible della scena gastronomica parigina, un uomo che aveva tutto, ma ha perso tutto quello che aveva. Il protagonista? Bradley Cooper, che con madre italiana e nonna cuoca sopraffina, di gastronomia se ne intende

Il sapore del successoIn un’epoca in cui chef fa rima con rockstar, nell’anno di un Expo dedicato al cibo, sulla scia di reality e show televisivi dove la cucina diventa il centro del mondo, arriva sugli schermi (dal 26 novembre distribuito da Rai Cinema) anche Il sapore del successo (Burnt in originale), diretto da John Wells e interpretato da Bradley Cooper, che con madre italiana e nonna cuoca sopraffina, di gastronomia se ne intende. Al suo fianco Sienna Miller (i due erano una coppia anche in American Sniper) conquistata tra salse e fornelli e il nostro Riccardo Scamarcio che fuori dal set era il vero master chef.  La storia è quella di Adam Jones, enfant terrible della scena gastronomica parigina, un uomo che aveva tutto, ma ha perso tutto quello che aveva. Deciso a rimettersi in sella, avere un ristorante tutto suo a Londra e conquistare la tanto desiderata terza stella Michelin dovrà affrontare i propri demoni ma anche mettere da parte l’arroganza e far spazio agli altri nella propria vita. Perché il film non è solo a storia della scalata al successo di un cuoco geniale, ma soprattutto quella della ricostruzione e del riscatto di un uomo che molto ha da dimostrare, specialmente a se stesso.

Il sapore del successo«Il cinema, come la cucina – commenta Cooper, ieri a Roma per presentare il film – è un’esperienza di gruppo, un lavoro di squadra, dove quello che fanno gli altri deve essere di ispirazione per i compagni. La condivisione è la chiave di tutto, la collaborazione crea legami emotivi forti e noi sul set abbiamo davvero cucinato insieme tutto quello che vedete ». «Io sono cresciuto cucinando – continua l’attore – e imparando da mia nonna, che mi metteva spesso alla prova. Nel frattempo divoravo in tv i cooking show, soprattutto Boiling Point della BBC che seguiva Gordon Ramsay mentre tentava di ottenere la terza stella e che mostrava per la prima volta agli spettatori cosa accadeva nella cucina di un grande chef. È il programma da cui si è diffusa in maniera virale la mania per questo genere di trasmissioni. Ho anche lavorato in un ristorante di Gordon, anche se sul set a guidare tutti i nostri movimenti c’era Marcus Wareing, chef stellato presentatore del popolare programma della BBC Master Chef, al quale ho rubato molti gesti, come quello di assaggiare le salse sul retro del cucchiaio ».
«Amo cucinare – aggiunge la Miller – e lo faccio sempre quando sono a casa. I miei ricordi più felici sono quelli intorno a un tavolo con famiglia e amici. Il cibo unisce le persone anche grazie all’amore e alla cura che ci sono voluti per prepararlo ».
«Cucinare insieme è un bel modo di condividere la vita – dice infine Scamarcio – e io adoro cucinare. Ricordo con gioia quando alla fine delle riprese abbiamo cucinato per noi a casa di Bradley. Naturalmente da buon italiano sul set ho fatto subito notare che usavano troppo, troppo burro! ».

Alessandra De Luca

 

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