“TUTTI VOGLIONO QUALCOSA”: IL TRAILER ITALIANO DEL FILM DI RICHARD LINKLATER

È online il trailer dell’ultima fatica del regista di Boyhood, “sequel spirituale” della sua commedia del 1993, La vita è un sogno

Tutti vogliono qualcosaTexas, 1976, ultimo giorno di high school. Richard Linklater riparte da qui. Tutti vogliono qualcosa, in sala dal 16 giugno, di cui Notorius Pictures ha da poco reso disponibile il trailer italiano, riparte da La vita è un sogno (1993). Dall’ultimo giorno di liceo, l’estate è passata e il gruppo di ragazzi si ritrova al college. Jake Bradford prende possesso di un’abitazione insieme ai suoi compagni della squadra di baseball universitaria. Tra cameratismi e logiche tribali, Jake inizia un percorso di crescita che attraverso notti folli a caccia di donne e goliardia da campus, troverà infine anche l’amore. «Devi dimostrare di essere degno della confraternita », è lo slogan dei ragazzi che si avviano all’età adulta nell’atmosfera rarefatta del campus americano.

Tutti vogliono qualcosaIl regista lo definisce, dunque, “sequel spirituale” della sua commedia del 1993, sebbene nessuno dei personaggi ritorni nel nuovo film. La contestualizzazione della storia è ciò che però fa riconoscere ai fan un’atmosfera familiare. «La parola spirituale mi tira fuori dai guai perché non ha nulla a che fare con La vita è un sogno – spiega Linklater – È un film festoso. Riguarda l’inizio della scuola, non la fine dell’anno scolastico. Ha qualcosa di personale e autobiografico, ma è anche una continuazione di Boyhood, che ci crediate o no. Non so se un film può essere un sequel di due film diversi, ma inizia proprio dove Boyhood si conclude, con un ragazzo che approda al college e conosce i suoi nuovi compagni di stanza e una ragazza. Si sovrappone con la fine di Boyhood ».

Tutti vogliono qualcosa«Sai quando qualcuno ti dice cogli l’attimo? Non lo so, io invece credo che succeda il contrario: nel senso che è l’attimo che coglie noi ». La battuta di Boyhood riassume bene anche lo spirito di Tutti vogliono qualcosa, quel cinico disincanto che è una costante dello humour del regista americano. Dal titolo di una canzone dei Van Halen tratta dall’album Women and Children First degli anni Ottanta, il film di Linklater però non è un nostalgico amarcord di quegli anni, quei vestiti, quella musica in cui un’intera generazione si è riconosciuta. È una riflessione spensierata sul tempo, come inevitabile percorso di momenti da godere al massimo. Linklater racconta del college in America soltanto per raccontare del sistema scolastico, della gioventù, del primo amore in senso universale attraverso una cascata di dialoghi brillanti. «Devi liberare il lato strano che è in te, amico! »

Francesca Ferri

Garda il trailer di Tutti vogliono qualcosa!

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