The Karate Kid: Pat Morita era stato scartato ai casting a causa di “Happy Days”

L'amato interprete del Maestro Miyagi rischiò di non ottenere la parte a causa del suo background da attore comico

Il nome di Pat Morita è inevitabilmente associato al ruolo del Maestro Miyagi nella saga di Karate Kid. Nei panni del saggio maestro di karate che si prende a cuore l’insegnamento delle arti marziali al giovane Daniel LaRusso, Morita conquistò il cuore di tutti gli spettatori (indimenticabile il suo “Dai la cera, togli la cera…”), oltre ad una nomination come Miglior Attore ai Premi Oscar del 1985.

Ora come ora sarebbe difficile immaginarci un altro interprete per Miyagi, eppure Pat Morita non fu la prima scelta per quel ruolo. Prima di lui erano stati selezionati gli attori Toshirō Mifune e Mako, mentre il nome di Morita non era stato neppure preso in considerazione in quanto considerato un attore troppo comico.
Sul finire degli anni settanta-inizio ottanta, infatti, Pat Morita era parecchio conosciuto grazie alla serie tv Happy Days, dove interpretava Matsuo “Arnold” Takahashi, il proprietario del ristorante Arnold’s.

Ron Howard e Pat Morita in una scena di “Happy Days”

A causa del suo background comico, il produttore di The Karate Kid, Jerry Weintraub temeva che il pubblico potesse non prendere sul serio Morita per quel ruolo. Anche Ralph Macchio, l’interprete di Daniel LaRusso, ne ha parlato di recente in un’intervista:

«Chi avrebbe interpretato il signor Miyagi? Stavano pensando a Toshiro Mifune, il grande attore giapponese che non parlava inglese, e quindi sarebbe stata una sfida. All’improvviso Arnold di Happy Days si presenta in videocassetta in veste di Pat Morita, ma lo studio non lo voleva. Il produttore non lo voleva. Io pensai: ‘Chi, Arnold di Happy Days?’. Tuttavia, il regista John Avildsen disse: ‘L’ho visto mentre leggeva la parte e ho visto anche te, quindi ho deciso di mettervi insieme nella stessa stanza’.

«Pat Morita e io entrammo così in questa stanza, avevamo appena preso in mano le pagine di copione e iniziato a leggere. Fu facile. Quella magia che si è poi vista sullo schermo è avvenuta il primo giorno in cui abbiamo letto il copione assieme. [Pat Morita] aveva Miyagi sotto la sua pelle, nella sua mente, nella sua coscienza. Io, per qualche ragione, avevo lo yin in opposizione allo yang, letteralmente l’equilibrio. Quello fu l’inizio della magia del cinema che risuona ancora oggi».