Tilda Swinton annuncia: “Ho sempre sentito di essere Queer”

La magnifica Tilda Swinton, all’età di 60 anni, nel numero di febbraio di British Vogue ha raccontato del suo viaggio interiore alla ricerca di un’identità.

Nella lunga intervista rilasciata a Vogue, ha ribadito tutta la propria vicinanza alla comunità LGBT, sentendosi orgogliosamente partecipe:

Per me l’essere queer in realtà ha a che fare con la sensibilità. Mi sono sempre sentita queer, stavo solo cercando il mio circo queer, e l’ho trovato. E dopo averlo trovato, è diventato il mio mondo. Ora ho una famiglia con Wes Anderson, ho una famiglia con Bong Joon-ho, ho una famiglia con Jim Jarmusch, ho una famiglia con Luca Guadagnino, con Lynne Ramsay, con Joanna Hogg.

Nonostante l’annuncio giunto in queste ore, Tilda Swinton è da anni una vera e propria icona queer. Le sue parole non sorprendono dunque i fan più affezionati. “Che noia categorizzare le persone tra eterosessuali e omosessuali, uomini e donne”, confessò al Lido di Venezia durante l’ultima Mostra. Infatti i suoi personaggi, ad esempio, si sono spesso allontanati da una rappresentazione stereotipata di genere. Basti pensare all’angelo Gabriel di “Constantine” o all’Antico di “Doctor Strange”.

Tilda Swinton esordisce così sul grande schermo con Caravaggio. Dopo altri film come The Last of England, Friendship’s Death, War Requiem, The Garden arriva l’Edoardo II per cui Tilda ottiene la Coppa Volpi a Venezia.


Nel 1992 diventa un simbolo di ambiguità sessuale un po’ come l’amico David Bowie (non a caso è celebre una serie di scatti che li ritrae assieme, lei vestita da uomo e lui da donna).

Per Orlando viene nominata agli European Film Awards e vince un David di Donatello come migliore attrice straniera: e che poco dopo arrivi il ruolo di una donna avvocato lesbica in Perversioni femminili non appare un caso.


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