THE GIVER – IL MONDO DI JONAS

The Giver Usa, 2014 Regia Phillip Noyce Interpreti Jeff Bridges, Meryl Streep, Brenton Thwaites, Alexander SkarsgÃ¥rd, Katie Holmes, Taylor Swift Produzione Jeff Bridge, Neil Koenigsberg, Nikki Silver Distribuzione Notorious Durata 1h e 34′ www.thegiverfilm.com

In sala dall’

11 settembre

Ambientato in un futuro prossimo venturo, la storia di Jonas racconta di come, raggiunta l’adolescenza in una società che ha scelto l’uniformità e la mancanza di passato ed emozioni per vivere un presente di pace (illusoria?) e tranquillità, debba passare l’esame più grande e importante, ovvero il giudizio degli anziani che decideranno in che settore della città collocarlo. Destino vuole che al ragazzo sia assegnato di essere un Accoglitore, allievo del Donatore (il Giver del titolo, interpretato da un sublime Jeff Bridges), ovverosia un depositario della “vera storia”, quella dimenticata da tutti, quella che gli Anziani vogliono tenere nascosta. Da lì in poi, sarà tutta una scivolata verso la catastrofe civile e sociale, perché il ragazzo -che ha le fattezze fresche e accattivanti di Brenton Thwaites, passato inosservato nel peraltro notevole Oculus di qualche mese fa- sa come vedere i colori nella sua castrante città in bianco e nero…

THE GIVER

Trasposizione del bestseller omonimo firmato da Lois Lowry (autore manco a dirlo di una quadrilogia, ed infatti il film ha un finale che più aperto non si può), The Giver vorrebbe, nelle intenzioni, essere un nuovo campione di incassi del filone cosiddetto young adult, ed infatti guarda da vicin(issim)o al ben più alto Hunger Games; dalla sua ha prima di tutto un immaginario sicuramente derivativo ma così debitore di tanta fantascienza anni settanta da sembrare un grandioso omaggio a Ray Bradbury – a partire dalle uniformi, per finire all’arredamento utopistico/distopico -, e poi delle basi narrative abbastanza solide. I problemi arrivano quando si tratta di rendere per immagini la scoperta di emozioni talmente primarie (l’amore, l’odio, la guerra, la paura, e così via) da essere praticamente impossibili da filmare, pena la caduta nella banalità, ed è infatti questa la pecca della parte centrale di questo Mondo di Jonas.

Quando infatti tutto nella prima parte è stato avviato alla perfezione, e prima dell’ultima parte fatta di inseguimenti e rese dei conti, sottolineando che il regista Noyce è autore di uno fra i più riusciti thriller del secolo scorso, il misconosciuto Ore 10: Calma Piatta (Dead Calm, con una Nicole Kidman ante litteram), The Giver si perde qui e lì in rivoli di banalità e sconcezze kitsch, tutto preso a far riemergere il calore dell’amore in una soffocante realtà bitonale. Se Noyce avesse avuto mano più ferma, addirittura sorvolando su alcune cose senza “spiegone” da sabato sera, il film ne avrebbe giovato e non di poco, nel suo continuo cortocircuito fra perfezione e ruvida screziatura, fra l’emozione del citato, gigante Bridges e l’immota, straripante, vibrante apatia di Meryl Streep. Manca allora lo scarto, la crepa, per rendere la ricerca di Jonas quella che nell’adolescenza abbiamo compiuto tutti, senza distinzioni. E forse anche con più difficoltà.

GianLorenzo Franzì

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