Eternals, la recensione del nuovo cinecomic Marvel

La regista Chloé Zhao, dopo l'Oscar per Nomadland racconta una diversa famiglia di eroi.

Eternals

LA STORIA – Dopo Black Widow e Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli, con Eternals entra finalmente nel vivo la Fase Quarta del Marvel Cinematic Universe, continuum narrativo che intreccia film e serie televisive dedicate ai supereroi della Marvel. Chloé Zhao, dopo il Leone d’Oro e il premio Oscar vinti con Nomadland, mette in scena una vicenda ambientata cinque anni dopo la sconfitta di Thanos narrata in Avengers: Endgame. Il film, grazie ai numerosi flashback, copre un arco di ben 7.000 anni di storia, mostrando la genesi degli Eterni, gruppo di supereroi potenzialmente immortali in perenne lotta con i Devianti, loro controparti malvage e più antico nemico dell’umanità. Dopo che gli Avengers hanno sventato lo sterminio di metà della popolazione terrestre messo in atto da Thanos, questa volta il livello dello scontro è più alto: gli Eterni, infatti, dovranno provare a salvare l’intero pianeta da una inimmaginabile minaccia.

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L’OPINIONE – Il grande cartoonist Jack Kirby ha creato gli Eterni nel luglio 1976, immaginando esseri sovrumani (da lui definiti Homo immortalis) derivati dal genere umano, creature manipolate geneticamente dai Celestiali nelle quali l’autore si era divertito a fondere elementi presi da diverse mitologie e religioni. Quelle storie, pur bellissime dal punto di vista visivo, erano terribilmente pompose da quello narrativo e francamente poco cinematografiche. La regista Chloé Zhao, collaborando alla sceneggiatura scritta da Patrick Burleigh (già sceneggiatore di Peter Rabbit 2: Un birbante in fuga) con Ryan Firpo & Kaz Firpo (entrambi registi di premiati cortometraggi indie), è riuscita a creare i suoi Eterni con le licenze necessarie rispetto ai personaggi dei fumetti, sfruttando al meglio un budget di 200 milioni di dollari e riducendo al minimo le riprese con il blue screen a favore di quelle con sontuosi paesaggi ripresi in loco e con luce naturale. Allo spettatore il piacere di scoprire il complesso intreccio del film in cui, mai come prima nell’Universo Marvel, il nemico non è solo quello più facilmente identificabile e il tradimento è una piaga che può svilupparsi a più livelli. Non mancano naturalmente gli intermezzi di alleggerimento, con alcune delle migliori battute affidate allo spaesato umano Dane Whitman (Harington), innamorato della divina Sersi (Chan), ma è evidente l’intento di Zhao di proporre un film più “adulto”, dove analizzare il senso dell’essere umani e/o superumani e l’importanza della famiglia. Come tradizione poi, sono da non perdere le due scene post-titoli di coda.

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SE VI È PIACIUTO GUARDATE ANCHE – Se non aveste mai visto nessun film Marvel vi basterà recuperare il dittico Avengers: Infinity War (2018) e Avengers: Endgame (2019) dei fratelli Russo. Per tutti urge il ripasso di Blade Runner (1982) di Ridley Scott e del suo sequel Blade Runner 2049 (2017) di Denis Villeneuve.

(L-R): Kingo (Kumail Nanjiani), Makkari (Lauren Ridloff), Gilgamesh (Don Lee), Thena (Angelina Jolie), Ikaris (Richard Madden), Ajak (Salma Hayek), Sersi (Gemma Chan), Sprite (Lia McHugh), Phastos (Brian Tyree Henry) and Druig (Barry Keoghan) in Marvel Studios’ ETERNALS. Photo courtesy of Marvel Studios. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

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