IL VIAGGIO DI LUCIA MASCINO

«Lucia? Il suo è un ruolo originale e unico. L’ho scelta perché mi ricorda proprio una fraulein, una signorina ma alla Clint Eastwood. Con quegli occhi lì». La regista Caterina Carone descrive così Lucia Mascino, un mix di fascino, tenacia e dolcezza, voluta da lei come protagonista della fiaba d’inverno Fräulein – in sala dal 26 maggio.

Con una carriera nata sui palchi teatrali di mezza Italia, la Mascino ha però in valigia anche tanto cinema e tanta televisione di qualità: ha dato il volto alla Chiara della serie Una Mamma Imperfetta di Ivan Cotroneo, ma pure alla mitica Vittoria Fusco de I Delitti del BarLume su Sky, con il grande amico Filippo Timi. In Fräulein la Mascino è, per la prima volta, protagonista assoluta sul grande schermo, nei panni di Regina, una scontrosa zitella che vive insieme alla  gallina Marylin in un dismesso albergo sperduto nei boschi del Südtirol, fin quando alla porta della locanda bussa Walter, in un incontro che cambia, complice una tempesta solare, le vite di entrambi. E, nel ruolo di Walter, ecco Christian De Sica, momentaneamente lontano dalle sue maschere farsesche e in un ruolo che si fonde alla perfezione con quello della Mascino.

«L’ispirazione della Carone è stata contagiosa. Io vengo dal teatro, dove l’attore personalizza la parte, con idee sul costume, sui capelli», racconta l’attrice. «Per esempio, volevo dare al personaggio un taglio rasato, retrò, un po’ Berlino anni Ottanta. Però Caterina me lo ha sconsigliato. E devo dire che ha fatto bene». Perché in Fräulein, all’interno di un albergo (in)dimenticato e congelato da una neve che torna ogni anno, puntuale, la Mascino tira fuori un calore da donna e d’attrice, regalando al pubblico una figura femminile diversa, romantica, silenziosa, disillusa, a tratti fiabesca. «Lucia? Viaggia in una dimensione fatta di passione», precisa De Sica. E guardando  Fräulein è impossibile non notarlo: nel suo personaggio c’è un equilibrio fatto di malinconia, di leggerezza, di profondità e pure di comicità. Tutto, sulle spalle di una Regina senza castello, costruita dall’attrice in modo tale che colpisca al primo sguardo.

E pensare che, quando Lucia Mascino si presentò all’appuntamento per il provino, non pensava di dover interpretare una montanara con scarponi e berretto di lana: «All’incontro con Caterina sono andata vestita di tutto punto, come si usa quando si va a un provino. Quindi, quando mi ha spiegato la parte, ho tentato di nascondere gli orecchini! Scherzi a parte, Caterina ha visto oltre me stessa, pizzicando la mia anima selvaggia». E dopo il viaggio in Alto Adige, la Mascino continuerà il suo percorso in ritratti femminili piuttosto singolari: «Dopo Fräulein? Un altro ruolo da protagonista, ancora in una pellicola al femminile: Amori che Non Sanno Stare al Mondo di Cristina Comencini…».

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