LE NUOVE “GHOSTBUSTERS” CONTRO I FANTASMI DEL SESSISMO

I fan hanno gridato al sacrilegio. Hanno cliccato dislike per il trailer su internet. I miti non si toccano, dicono, ridateci il cast originale, pazienza che siano tutti oversixties o addirittura scomparsi da due anni (Harold Ramis).

E tutto perché il reboot di Ghostbusters diretto da Paul Feig, e distribuito da Warner il 28 luglio, ha scelto di avere un cast tutto al femminile. Per carità, stiamo scherzando? Come si sono permessi? E allora diciamo la verità, più dell’iconoclastia poté la misoginia. I commenti sessisti della rete sulle quattro protagoniste non si contano, offensivi e ridicoli come chi li posta, la maggior parte dei quali, ovviamente, si abbattono sul Melissa MacCarty, colpevole a loro giudizio di essere sovrappeso. I più gentili l’hanno definita “una XXXXXXL senza talento, una grassona disfunzionale che non riesce a tenersi un uomo”. Dei veri signori! Per non parlare delle polemiche a proposito dell’afro americana Leslie Jones rea aver interpretato la ghostbuster socialmente più umile, operaia dell’agenzia dei trasporti di New York e non scienziata come le altre tre.

“Non è certo la prima volta che un film di culto viene rifatto o rilanciato – commenta un po’ sgomento il regista Paul Freig, ieri a Roma –  e non ricordo ci siano mai state reazioni così aggressive. Tutti hanno il diritto di criticare un brutto film, ma mi sembra che questa volta ci sia un incomprensibile accanimento di stampo chiaramente misogino, che va ben oltre il film stesso, che per altro non hanno ancora visto. Una cosa gravissima e senza precedenti”.

Il problema quindi non è quello di aver rimesso mano a un’icona intoccabile, quella degli acchiappa fantasmi originali, ma di aver pensato di “rimpiazzarli” con quattro attrici comiche bravissime (seppur non corrispondenti allo stereotipato e ormai antico canone di bellezza hollywoodiano) arrivate sullo schermo con la benedizione del “sacro cast originale” e capaci di reggere il confronto con l’indimenticabile film di 32 anni fa. Vorrà dire che insieme al nuovo Ghostbusters (dove vedremo un Chris Hemsworth da urlo!) scenderà in piazza anche una nuova fan base, dalla mente più aperta e un sguardo libero da anacronistici pregiudizi.