John Travolta e il caso Sanremo: dal logo delle scarpe alla liberatoria non firmata per il Ballo del Qua Qua (AGGIORNAMENTO)

La prima grande polemica del Festival arriva per l'imbarazzante gestione dell'ospitata di John Travolta

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John Travolta

L’ospitata di John Travolta al Festival di Sanremo si è rivelata un grande fiasco, per usare un eufemismo. Dopo le tante critiche da parte del pubblico per l’imbarazzante Ballo del Qua Qua (che lo stesso Fiorello ha descritto come una ‘delle gag più terrificanti della storia della tv’), questa mattina abbiamo appreso che Travolta non ha dato la liberatoria per diffondere il video del siparietto che, pertanto, non è più disponibile su RaiPlay, a meno di non riguardare tutta la puntata in replica.

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Nelle ultime ore si è alzato anche un polverone sul possibile cachet dell’attore (Adnkronos parla di 200mila euro) e su di un suo probabile contratto con uno sponsor occulto, ovvero un noto marchio di scarpe di cui Travolta è già testimonial (che gli avrebbe dato 1 milione di euro per indossarle sul palco).

AGGIORNAMENTO

La risposta di Amadeus

Nella conferenza stampa delle 13 il Direttore Artistico Amadeus ha commentato così il siparietto: «Travolta è stato avvisato di tutto, non c’è stato nessun tranello e non è stato costretto. Tutto quello che è accaduto sul palco lo aveva condiviso. Fa parte della storia della comicità far fare a persone importanti cose che non farebbero mai. Anni fa Travolta andò da Fiorello a fare il delfino. Lo fa anche Jimmy Fallon. Pensavamo che accettasse la gag con serenità, ma magari sul momento non l’ha gradita. Io mi sono divertito, i bambini anche. Il suo ingaggio non lo so, credo poco, perché è stato lui a contattarmi e a dirmi che aveva piacere a venire. Il tutto è avvenuto pochi giorni fa, non è una trattativa che è durata mesi». 

A fare chiarezza sull’ingaggio è la Rai: “‘Si è trattato di un semplice rimborso spese nel verso senso della parola. Un rimborso spese basso, come anche per Russell Crowe».

Sul caso dello sponsor delle scarpe di Travolta e il mancato oscuramento del logo: “E’ arrivato in camerino all’ultimo e nessuno ha notato il marchio delle sue scarpe. Non c’era alcun contratto commerciale».

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