CIAK BIZARRO: JANE BIRKIN E JOE DALLESANDRO NELLO SCANDALOSO “JE T’AIME MOI NON PLUS”

Il CIAK Bizarro Images della settimana è dedicato a due “icone” della trasgressione fine anni Sessanta-inizio Settanta, Jane Birkin e Joe Dallesandro, ciascuno a suo modo in quegli anni ruggenti trovò la sua maniera per provocare scandali più o meno esasperati: Jane, complice il compagno Serge Gainsbourg, fu l’interprete nel 1969 della canzone “Je t’aime… moi non plus” una delle prime a trattare il tema dell’erotismo in modo esplicito, con l’aggiunta di mugolii e sospiri di piacere, canzone che specialmente in Italia e nel Regno Unito fu oggetto di enorme scandalo e di censure radiotelevisive; Joe, con un passato dichiarato da tossico e da prostituto, divenne una delle più note star della Factory di Andy Warhol, protagonista “bello e dannato” di una trilogia (Flesh, Trash, Heat, 1968-1971) dove appare in numerose scene sia “shock” che di nudo.

All’apice del loro successo fu proprio Serge Gainsbourg a volere entrambi nel suo film d’esordio Je t’aime moi non plus (1976) una versione estrema del classico “triangolo” amoroso che della famigerata canzone sfruttava maliziosamente il titolo: nel film Jane Birkin è Johnny, una ragazza androgina che lavora come barista  in uno squallido diner situato in una “Waste Land”; Joe Dallesandro è Krassky, un camionista omosessuale che trasporta rifiuti insieme all’amante Padovan. Tra cimiteri di bidet, laghetti putridi, desolazione, balere equivoche (dove si svolge un’allucinante gara di strip tease di tardone), una comparsata di Gerard Depardieu su un cavallo bianco, nasce e finisce l’amore problematico tra Johnny e Krassky. Superfluo puntualizzare che il film è carico di scene ancora oggi molto audaci, che oltrepassa i confini del “weirdo” (Gainsbourg sembra “omaggiare” i “Cult-Flicks” di John Waters e di Paul Morrissey”) e che con gli anni è diventato un “Must-See” per ogni Catecumeno Yeeeuuuch degno di questa carica.

Nel gennaio dello scorso anno, in occasione di una rassegna cinematografica tenutasi al Walter Reade Theather del Lincoln Center a New York, dopo quarant’anni, la coppia Birkin-Dallesandro si è riunita e al termine della proiezione di Je t’aime moi non plus, ha risposto alle tante domande del pubblico in sala. Jane in particolare ha asserito che “in fondo la storia del film non era molto dissimile da quella della Sirenetta, la vicenda di una donna pronta a trasformarsi pur di godere dell’amore da cui è stata travolta”.

Chiudiamo con una battuta più significativa di Johhny-Jane tratta dal film: “Ti ho sognato, eri tutto marrone e ho tirato la catena”.

Marcello Garofalo

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