SUITE FRANCESE

Suite Française, Francia, 2014Regia Saul Dibb Interpreti Michelle Williams, Kristin Scott Thomas, Matthias Schoenaerts, Sam Riley, Ruth Wilson, Lambert Wilson. Sceneggiatura Saul Dibb, Matt Charman Produzione Xavier Marchand, Romain Bremond, Michael Kuhn, Andrea Cornwell Distribuzione Videa Durata 1h e 47

In sala dal 

12 marzo

Nella provincia francese del 1940 la giovane Lucile Angellier, nell’attesa di ricevere notizie da marito, prigioniero di guerra, vive un’esistenza soffocante insieme alla suocera, donna dispotica e meschina. La sua vita viene stravolta quando i parigini in fuga si rifugiano nella cittadina dove vive, Bussy, seguiti dai soldati nazisti che occupano le loro case. Inizialmente Lucile ignora la presenza di Bruno, raffinato e gentile ufficiale tedesco che vive nella loro abitazione, ma ben presto i due vengono travolti dalla passione e dall’amore.

Se vi aspettate di ritrovare sullo schermo lo stesso capolavoro scoperto tra le pagine dell’ultimo romanzo di Irène Némirovsky, rimasto incompiuto, partite decisamente con il piede sbagliato. Il film di Dibb tratto da una parte di quel romanzo, chiamata Dolce, è un diligente compitino, rispettoso e garbato, lussuosamente illustrativo nel mettere in scena la provincia francese travolta dal nazismo e dalla guerra. Ma è così forte e intensa la passione tra Lucile e Bruno, che a dispetto dell’orrore intorno a loro conservano umanità, dignità e rispetto per gli altri, da convincerci a restare a guardare queste due creature gentili e sole che l’amore non salverà. Dibb non osa nulla nella sua interpretazione del libro, ma neppure ne fa scempio e restituisce con efficacia quel momento storico in cui i francesi si colpirono alle spalle l’un l’altro, denunciando al nemico il vicino di casa sono per rifarsi di piccoli, meschini torti subiti in passato. Una vergognosa corsa alla delazione di cui fu vittima la stessa Némirovsky che aveva scelto la Francia come patria e fu spedita ad Auschwitz proprio dal tradimento di un compatriota. Michelle Williams ha la forza di sostenere sul proprio viso tutto il dolore di tante promesse mancate e Matthias Schoenaerts che abbiamo conosciuto nei panni del rozzo amante della Cotillard in Ruggine e ossa, ma che questa volta dimostra tutto la sua eleganza e delicatezza, ci sembra una scelta particolarmente azzeccata.

Alessandra De Luca

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