THE GUNMAN

Id. Francia/GB/Spagna, 2015 Regia Pierre Morel Interpreti Sean Penn, Idris Elba, Ray Winstone, Mark Rylance, Jasmine Trinca, Javier Bardem Distribuzione 01 Durata 1h e 56′

In sala dal

7 maggio

Jim Terrier è un uomo dalle due anime. Da un lato collabora ad aiutare la popolazione nel Congo martoriato dalla guerra civile del 2006, dall’altro è un killer al servizio di una multinazionale che vuole accaparrarsi le risorse principali di quella terra. Otto anni dopo essere stato costretto a fuggire dal Congo, abbandonando anche la fidanzata Annie, in seguito a un attentato al primo ministro, Terrier è diventato un uomo da uccidere. Qualcuno cerca di eliminare lui e i suoi vecchi compagni in un inseguimento mortale che finirà con il coinvolgere anche la sua ex fidanzata…

Mai come al cinema le buone intenzioni e i cast azzeccati non significano necessariamente un risultato riuscito. In questo caso c’erano un regista come Pierre Morel, che si era fatto un buon nome con lavori come Taken e prima ancora Banlieue 13, un attore sempre attento alle sue scelte e due volte premio Oscar come Sean Penn, un cast internazionale che annovera tra gli altri Javier Bardem (altro premio Oscar), Ray Winstone, Idris Elba e la nostra Jasmine Trinca e il romanzo Posizione di tiro di Jean-Patrick Manchette (Einaudi Stile Libero Big) su cui si basa la pellicola. Quello che sorprende ancora di più è che Penn non è solo protagonista, ma anche produttore e co-sceneggiatore del film. Perché proprio la sceneggiatura è completamente dissestata e mescola in modo banale e irritante le questioni socio-politiche, l’action thriller vero e proprio e le superficialissime vicende d’amore di Penn e Jasmine Trinca con Bardem a fare da terzo incomodo. Persino le scene d’azione, che sono la specialità del regista, toccano in alcuni momenti il surreale (vedi la sequenza nella villa di Bardem o quella conclusiva alla corrida). Terrier riesce a muoversi sempre in modo sbagliato, finendo col trovare soluzioni talmente fortunate da suscitare tenerezza. Mentre tutti sembrano recitare come in un videogioco senza fantasia e pieno di cliché, l’unica che cerca di mantenere una sua coerenza interpretativa è Jasmine Trinca, e una delle due stelle che vanno al film è merito suo, ma con un personaggio come quello di Annie non poteva francamente fare di più. In mezzo a tanta delusione si poteva sperare almeno in qualche fantasiosa acconciatura di Penn o Bardem, che ci hanno abituato a tanti suggestivi look in questi anni, ma anche su questo versante c’è solo uno scontato effetto trasandato…

Valerio Guslandi

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