TOMORROWLAND – IL MONDO DI DOMANI

Tomorrowland Usa, 2015 Regia Brad Bird Interpreti George Clooney, Britt Robertson, Judy Greer, Kathryn Hahn, Hugh Laurie, Raffey Cassidy, Pierce Gagnon, Keegan Michael Key Distribuzione Disney Durata 2h e 10′

In sala dal

21 maggio

Frank, ex piccolo genio e oggi maturo disilluso, viene raggiunto nella sua casa-bunker da Casey, figlia di un ingegnere della Nasa. La giovane è stata indirizzata a lui da Athena, un robot dalle sembianze di una ragazzina, che aveva conosciuto Frank bambino alla esposizione internazionale di New York del 1964 e lo aveva introdotto nel mondo parallelo e pieno di luce di Tomorrowland. Da qui Frank era stato allontanato anni dopo, per aver scoperto la data in cui la Terra si sarebbe distrutta. Ora a questa scadenza mancano solo 58 giorni e Casey convince Frank ad aiutarla a trovare il modo di salvare la Terra, tornando con lei e Athena su Tomorrowland…

Dopo tanto cinema catastrofico e apocalittico un messaggio di speranza non poteva che venire da un prodotto Disney. Tomorrowland era il nome di una delle cinque aree di attrazione di Disneyland negli Anni 50, l’esempio perfetto di come il papà di Topolino riponesse nella tecnologia la fiducia in un futuro migliore. Nel film che Brad Bird (Misson: Impossible – Protocollo fantasma e i cartoon Ratatouille e Gli incredibili) ha scritto e diretto, rappresenta un mondo alternativo, privo di tutte le scorie autodistruttive che l’uomo si porta dietro da sempre, ed è da qui che parte l’ammonimento di un’imminente e sempre più inesorabile fine per la Terra. L’appassionante tema di fondo, con i due eroi umani e il robot a tentare il tutto e per tutto, non è però sostenuto sempre in modo coerente. In un film di fantascienza come questo ci vuole il massimo rigore, ma affidandosi nella sceneggiatura a Damon Lindelof, autore di Lost, Bird si è infilato nella trappola di giocare tutto sul colpo di scena, anche quando arriva in modo estemporaneo. Si procede così come in un elettrocardiogramma, che sale nei momenti di ironia e di esaltazione del sogno di un domani di felicità (con l’impiego di convincenti effetti speciali, vedi la scena della torre Eiffel), ma che poi scende grazie a una sceneggiatura molto disinvolta e traballante e a un George Clooney che recita di rimessa il ruolo del disincantato Frank. Gli si preferisce la Athena di Raffey Cassidy, un robot decisamente più umano di tutti gli umani presenti, mentre di routine sono le presenze di Britt Robertson (Casey) e di Hugh Laurie nel panni di David Nix, scienziato e governatore di Tomorrowland. Una parola a sé merita la durata del film, che qui è di due ore e dieci. Moltissime pellicole, soprattutto di azione e fantascienza, superano abbondantemente i 120 minuti, mettendo a dura prova l’attenzione dello spettatore. È curioso come nel passato, in cui si viveva tutto più lentamente, un film durava 80-100 minuti e oggi che la velocità ci travolge, il tempo di una storia venga così dilatato (con le dovute eccezioni, vedi le pellicole francesi). Con almeno 20 minuti di meno Tomorrowland sarebbe stato sicuramente più efficace e convincente.

Valerio Guslandi

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