“A VERY MURRAY CHRISTMAS”: UN TRIPUDIO NATALIZIO

Stelle (del cinema, della musica, dello spettacolo), canzoni natalizie, atmosfera magica (e un pizzico malinconica) e un grande, eccezionale protagonista: su Netflix è arrivato lo show diretto da Sofia Coppola!

A Very Murray Christmas È la Vigilia di Natale. Anzi, è la Vigilia di Natale a New York, che è assai differente. Solo che, nella notte più lunga dell’anno, la Grande Mela è bloccata da un’imprevista tempesta di neve: metro, autobus, strade, il JFK, ponti, tutto chiuso. L’Hotel Carlyle nell’addobbatissima Upper East Side è dunque irraggiungibile, e lo sconsolato Bill Murray vede svanire tra un fiocco di neve e l’altro la splendida idea di fare uno show natalizio – in diretta – con ospiti, diciamo, illustri (Papa Francesco e Iggy Azalea avrebbero dovuto dividere il tavolo, per intenderci). Nessuno si presenterà (tranne un casuale e svogliato Chris Rock!), oltre Dimitri Dimitrov, Paul Shaffer con i suoi immancabili occhiali, e le due manager, interpretate per l’occasione dalle (sempre) simpatiche Amy Poehler e Julie White.

A Very Murray ChristmasUna stringa di trama per cinquantasei minuti di puro entertainment natalizio a Stelle&Strisce, esplicitamente brillante, estremamente leggero (ma con una profonda riflessione finale sul Natale), spudoratamente ed eccezionalmente rétro. È A Very Murray Christmas, lo show diretto e scritto da Sofia Coppola per e con Bill Murray (allo script ha collaborato anche Mitch Glazer, volto del Saturday Night Live), disponibile sui vostri device dal 4 dicembre. Dove trovarlo? Chiaramente su Netflix. Perché la rete di contenuti on demand dall’oramai iconica N rossa, con A Very Murray Christmas piazza un altro grande colpo, producendo – come detto in poco meno di un’ora – un (vero e proprio) sogno ad occhi aperti, per tutti gli amanti delle Feste e, soprattutto, per chi invece è costretto (o per sua scelta) a passarle in solitudine, attendendo metaforicamente che anche questa volta passi l’ennesima ”burrasca”, magari osservando il mondo dall’esterno di una finestra, sussurrando un malinconico Buon Natale. Perché lo show è a tutti gli effetti qualcosa di mai visto prima: Sofia Coppola e Bill Murray (one-man-show) giocano a fare la televisione, a fare il cinema e pure il teatro, il musical e, a tratti, l’avanspettacolo di altissima classe (del resto, la Coppola, con un papà orgogliosamente italoamericano…).

A Very Murray ChristmasA Very Murray Christmas, infatti, è un tripudio di umorismo, di scintille, di aperture vocali e di canzoni natalizie impossibili da non cantare insieme a Bill Murray e ai suoi amici. Già, perché in quell’albergo caldo come un sorso di brandy (e sappiamo quanto a Sofia Coppola, fin da Lost in Translation, stiano a cuore gli alberghi), minuto dopo minuto si affollano, interpretando se stessi oppure qualcun altro (ma, in fin dei conti, negli alberghi nessuno è fino in fondo se stesso), numerosi volti noti, che sono accorsi in questa inconsueta operazione-Natale. Michael Cera, Rashida Jones, Jason Schwartzaman, David Johansen, Maya Rudolph (che canta la splendida ”Christmas (Baby Please Come Home)”, in uno dei momenti più toccanti dello show), la cantante Jenny Lewis e, in versione cuochi, l’intero gruppo dei Phoenix. Mentre Bill Murray, come un Frank Sinatra desolato, intona una splendida The Christmas Blues – accompagnato dal pianoforte di Paul Shaffer, che nello show è una sorta di allegorico angelo custode di Murray – , toccando poi le note di ”Alone on Christmas Day” e di ”Do You Hear What I Hear?”.

TA Very Murray Christmasutto questo, fino alla mezzanotte, perché poi, se a Natale tutto è davvero possibile, A Very Murray Christmas diventa qualcosa di ancora più eccezionale, riempiendosi di magia con la sfavillante entrata in scena di George Clooney e Miley Cyrus. Clooney, amico fraterno di Murray, scherza e canticchia mentre prepara un cocktail Martini sul candido piano suonato da Shaffer (solo questo varrebbe la visione dell’opera), mentre Miley Cyrus, come 80 anni fa fece Judy Garland, solo con una voce molto più graffiante, canta Silent Night, armonizzandola in una versione semplicemente da brividi. E, come il Natale stesso, A Very Murray Christmas passa veloce come un tintinnio di campanelli, lasciando nel cuore la percezione che il Natale, anche ”osservato” da una finestra, è pur sempre straordinario. And since we’ve no place to go, let it snow, let it snow, let it snow!

Damiano Panattoni

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