Zac Efron & Co., tutti insieme nel corto contro l’Animal Testing

La sperimentazione animale al centro di Save Ralph del regista di Thor: Ragnarok e Jojo Rabbit, Taika Waititi.

Save Ralph
Save Ralph

Il ricorso alla sperimentazione animale da parte dell’industria cosmetica è da sempre un tema sensibile, ma raramente l’avevamo visto affrontare in maniera tanto emozionante come nel cortometraggio Save Ralph di Taika Waititi. Un film animato di nemmeno quattro minuti al quale hanno prestato la loro voce, come doppiatori, star della Hollywood che conta, da Zac Efron a Ricky Gervais.

Diffuso in rete dalla Humane Society International giusto dopo la Pasqua, Save Ralph fa parte di una campagna per la messa al bando della sperimentazione sugli animali e utilizza la formula del falso documentario per trasmettere un messaggio forte e toccante. Lo stesso che stanno facendo circolare sui propri profili social, da instagram a twitter, i tanti nomi coinvolti nell’operazione: oltre a Ricky Gervais e Zac Efron, anche Olivia Munn, Pom Klementieff, Rodrigo Santoro e Tricia Helfer.

Save Ralph poster
Save Ralph poster

“Se non lo guardate e non ve ne innamorate, allora odiate gli animali e noi non potremo mai più essere amici #SaveRalph ha twittato il regista di Thor: Ragnarok e Jojo Rabbit (attualmente al lavoro su Thor: Love and Thunder). L’invito ovviamente punta soprattuto a rendere virale il messaggio dell’organizzazione promotrice, e a far firmare la petizione online.

“Mi chiamo Ralph e sono un coniglio, come potete vedere. Sono cieco dall’occhio destro e non sento da un orecchio, se non questo beeeeeeeep…”

Il compito di Ralph è di assicurarsi che tutti i prodotti presenti nel vostro bagno siano sicuri per gli umani, anche se per lui significa correre dei rischi. Lo vediamo nella sua routine mattutina, lavarsi i denti, fare colazione, mentre racconta dei suoi genitori, fratelli, sorelle e figli, tutti morti nello svolgimento del proprio lavoro. “Ma è ok, questo è ciò per cui siamo nati. Quel che rende felici noi conigli. Già…”.

Il seguito, nel video che vi consigliamo di non perdere. E di condividere:

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