Matthew McConaughey spiega il suo metodo da Oscar

L'attore premio Oscar ha fornito una vera e propria lezione di recitazione gratuita in un prezioso video su YouTube

Quando si parla di attori, è difficile trovare qualcuno con un curriculum paragonabile – per varietà – a quello di Matthew McConaughey. In quasi 30 anni di carriera (il suo esordio sul grande schermo è datato 1993) McConaughey è passato prepotentemente dai più disparati ruoli e generi cinematografici, tra commedie adolescenziali, commedie romantiche, horror, fantascienza, thriller legali, blockbuster, drammi indipendenti, fino a diventare uno degli attori più acclamati della sua generazione, raggiungendo il suo picco massimo con l’interpretazione di un cowboy affetto da AIDS in Dallas Buyers Club (premiata con l’Oscar al miglior attore) e l’anno seguente con quella del detective Rustin Cohle nella serie True Detective.

Professor McConaughey

Da sempre aperto a impartire consigli sulla professione di attore (dal 2015 è diventato docente, assieme al regista Scott Rice, del corso “Dalla sceneggiatura allo schermo” all’Università del Texas ad Austin), McConaughey si è da poco aperto un canale YouTube per parlare liberamente di vari argomenti. Tra i suoi ultimi video ce n’è uno davvero molto interessante nel quale espone il suo personale processo d’elaborazione del copione, sottolinenando l’importanza di avvicinarsi alla sceneggiatura in diversi stati emotivi.

La domanda che mi viene fatta più spesso e che credo venga fatta alla maggior parte degli attori è: “Come fai a ricordare tutte quelle battute?” Io rispondo sempre: ‘Non cerco di ricordare tutte le battute. Guardo cosa c’è nel testo. Prima lo leggo e cerco di capirlo. Lo leggo di nuovo. Magari dopo una corsa, quando le mie endorfine sono a mille, oppure il sabato sera dopo una sbronza o subito dopo che sono andato in chiesa e sono in vena di perdono. Lo leggo quando sono arrabbiato, triste, contento, felice, stanco, eccitato – insomma, sotto diversi stati emotivi. Questo mi permette di avere uno sguardo diverso sulle stesse scene, perché mi trovo emotivamente in posti diversi.

Parole molto evocative, quelle dell’attore texano, dalle quale si evince l’importanza delle emozioni, piuttosto che la concentrazione sulla memoria e sul teso scritto. Questo approccio spiega, difatti, tutta la sua elasticità nell’adattarsi a diversi generi di film, dal romanticismo al dramma, alla commedia e all’azione, e i conseguenti diversi stili di tono ed emozione che questi richiedono.

Il processo di elaborazione di una sceneggiatura – continua a spiegare McConaughey – procede nella sua testa per molto tempo, in modo da poter creare una visione del personaggio da una prospettiva emotiva e non essere bloccato da quanto scritto sul copione:

“Raccolgo tutto questo per settimane, se non per mesi, prima di fermarmi e cominciare a prendere decisioni su ciò che il mio personaggio potrebbe o non potrebbe fare. È importante leggere il copione e non prendere le cose troppo alla lettera, non legarsi a quanto scritto, ma al contrario rimanere piuttosto liberi”.

 

Che ne pensate dei consigli del caro Matthew sulla recitazione? Se la cava bene come docente?

Nel frattempo, l’attore texano è impegnato anche a tenere il passo con i suoi obblighi cinematografici e televisivi. Nel 2020 è uscito su Amazon Prime The Gentlemen, la commedia diretta da Guy Ritchie che lo vede in azione insieme a Charlie Hunnam, Hugh Grant e Colin Farrell. Prossimamente, invece, fornirà la sua voce per il ruolo di Buster Moon nel film d’animazione Sing 2, insieme a Scarlett Johansson e Taron Egerton.

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