Quentin Tarantino sul feticismo per i piedi delle sue attrici, e altro

Il regista risponde alle critiche e cita illustri predecessori.

Quentin Tarantino

Uma Thurman e Diane Kruger, Margot Robbie o Rosario Dawson in Grindhouse – A prova di morte, tutte attrici che per Quentin Tarantino hanno messo a nudo i propri piedi. Una passione conclamata del regista di C’era una volta a… Hollywood, che oggi finalmente dice la sua in merito:

“Ci sono molti piedi in molti film di buoni registi. Ad esempio, prima di me, uno dal quale il feticismo dei piedi venne definito fu Luis Buñuel, un altro regista. Anche Hitchcock ne fu accusato, e Sofia Coppola”.

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Una spiegazione, che segue alcune critiche accumulatesi negli anni da parte di chi aveva notato il ricorrere di riprese che mettevano in primo piano i piedi femminili, da Pulp Fiction e Kill Bill a C’era una volta a… Hollywood.

“Non le prendo sul serio”, il regista ha risposto al giornalista di GQ, sottolineando come per lui si tratti solo di “buona regia”.

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In passato, il feticismo di Tarantino era stato citato persino da Brad Pitt durante il suo discorso di accettazione della Screen Actors Guild (SAG) nel 2019, quando oltre a ringraziare il regista, ringraziò scherzosamente Margot Robbie e i piedi di Margot Qualley.

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