“IL TRONO DI SPADE 6 – THE BROKEN MAN”: LA RECENSIONE

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C’è qualcuno che è ha visto l’intera puntata senza mai sbadigliare? Il settimo episodio de Il trono di spade conferma il trend della scorsa settimana: tutte le pedine stanno lentamente prendendo posto in vista del gran finale.

Per non lasciare gli spettatori a bocca asciutta però gli sceneggiatori hanno pensato di consolarci con il ritorno de Il Mastino. Sì, proprio lui, che avevamo dato per morto svariate puntate fa. Il vecchio trucco di non mostrare il corpo del (presunto) caro estinto ha funzionato di nuovo e così, con grande sorpresa, rivediamo Sandor Clegane mentre trascorre le sue giornate in una specie di comunità di recupero per ex manigoldi. In questa versione riveduta e corretta di una comune hippie c’è Ray, un leader buono e pacifico che proverà ad indirizzare il vecchio guerriero sulla retta via. Il Mastino però non è la sola anima in cerca di redenzione: Margaery è ad un passo dalla riconquista della libertà, dopo aver trascorso settimane in balia di Alto Passero. Nell’ultimo colloquio tra i due l’uomo invita la ragazza a favorire la conversione di Lady Olenna al culto dei Sette Dei. Le risate si sprecano: conoscendo la donna è praticamente impossibile che succeda ma almeno un tentativo è stato fatto. Di dubbia utilità è invece la richiesta del sacerdote affinché l’alter ego di Natalie Dormer adempia ai suoi doveri coniugali, forse gli autori volevano instillare anche nel fanatico religioso il dubbio che la Tyrell non sia la pecorella tornata all’ovile che vuole dare a vedere.

La furbizia di Margaery però si dimostra una dote preziosa quando con uno stratagemma rivela alla nonna il suo doppiogioco, dopo averle chiesto di abbandonare Approdo del Re. Olenna asseconda quindi la nipote ma dice addio a Cersei: niente lacrime ma solo qualche schiaffo morale ben assestato alla Lannister colpevole di molte disgrazie avvenute nel suo Regno. Il sarcasmo e la schiettezza di nonna Tyrell non sono mai abbastanza, speriamo di non sentire troppo la sua mancanza nei prossimi episodi. Alla Barriera invece prende il via la spedizione degli Stark per organizzare un esercito degno di questo nome. Sansa e Jon sono di fatto costretti a questuare uomini e mezzi per evitare di essere distrutti dal nemico alla prima occasione. Ma le questioni militari non assillano solo i loro pensieri, ad affrontare problemi simili c’è anche Jaime Lannister che è arrivato a Delta delle Acque per assediare il castello di Brynden Tully. L’impresa però è più difficile del previsto: non serve a nulla minacciare di morte suo nipote Edmure, così lo Sterminatore di Re deve affontare a viso aperto il suo avversario, che con strafottenza non intende arretrare di un solo millimetro. Un vero smacco.

Ma l’orgoglio ferito del personaggio di Nikolaj Coster-Waldau fa il paio con quello di Sansa e Jon, che vanno in cerca d’aiuto a Casa Mormont, finendo per ricevere una sonora batosta. Il loro mezzo fiasco è la nostra occasione per conoscere Lady Lyanna, la vera stella dell’episodio. È a capo di un esercito. È risoluta e sicura di sé ma soprattutto è una bambina di soli 10 anni. Inutile dire che la sua apparizione ha mandato Internet in visibilio, tanto che la new entry è finita subito nei trending topics di Twitter. L’impressione di tutti è che questa mini-badass sia il nuovo fenomeno della serie. Alla fine del colloquio la ragazzina concederà ben 62 dei suoi migliori uomini a Snow ma non tutti dimostrano la sua stessa benevolenza. Robett Glover non asseconderà il guerriero redivivo. Motivo? Quando Robb Stark era il Lord di Grande Inverno, non ha brillato per le sue doti da Re e i suoi alleati hanno dovuto pagare anche con la vita la sua negligenza. Dunque la fiducia in Casa Stark è ai minimi storici e questo spingerà Sansa a chiedere segretamente aiuto a Ditocorto. Non siamo certi che si tratti di una scelta saggia.

Le difficoltà a gestire la nuova realtà che li cerconda accomunato sia i figli di Ned che Theon Greyjoy. Le torture di Bolton lo hanno segnato nel profondo e la sorella ha un modo tutto suo di incoraggiarlo: invita il fratello al suicidio a meno che quest’ultimo non si sbrighi a tornare quello di un tempo. La buona notizia? I due fratelli sono in fuga verso Meereen e quindi potrebbero presto incontrare Tyrion, assente da troppo tempo, inoltre Yara si candida ufficialmente ad eroina LGBT dello show. Ma il girl power resta al centro della scena anche quando i riflettori si spostano su Arya. La ragazza è pronta a lasciare Braavos ma l’Orfana è in agguato: la piccola Stark si ritrova così con una pessima ferita all’addome mentre vaga per le strade della cittadina senza poter chiedere aiuto perché il Dio dai mille volti potrebbe celarsi dietro le sembianze di chiunque. Lo abbiamo capito, il tema della settimana era la fiducia in se stessi ma anche nel prossimo. Benioff e Weiss però non ci dovranno deludere la prossima settimana con il terzo episodio piatto di fila. In Lyanna Mormont we trust!

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