Viggo Mortensen: ecco perché rifiutò il ruolo di Wolverine

Hugh Jackman non è mai stato la prima scelta della 20th Century Fox o del regista Bryan Singer per il ruolo di Wolverine nel primo X-Men uscito nel 2000, lo sappiamo tutti.

Ad esempio venne preso in considerazione il premio Oscar Russell Crowe, oppure tra i tanti, anche Viggo Mortensen. Ora però conosciamo la ragione del rifiuto dell’attore poi diventato Aragorn.

Come ha raccontato Viggo nel corso di una lunga intervista, lui stesso aveva qualche perplessità: “La cosa che all’epoca non mi convinceva era l’idea di interpretare lo stesso personaggio all’infinito. Poi c’erano altre cose, molte me le avevano dette senza giri di parole, però decisi di portare all’incontro con il regista mio figlio Henry un po’ come portafortuna e un po’ come consigliere. Sotto sotto pensavo che potesse imparare qualcosa da lui e infatti mi disse: ‘Questo è sbagliato. Nei fumetti non è così”.

Singer chiese proprio al figlio di Viggo cosa ne pensasse:

Lui disse ‘non assomiglia al fumetto‘. E all’improvviso il regista cercò di ottenere la sua approvazione e per il resto dell’incontro [Singer] spiegò nel dettaglio ad Henry per quale motivo si stesse prendendo certe libertà dal punto di vista creativo. Una volta usciti, Henry mi chiese se avrebbe cambiato le cose che gli aveva detto, ed io risposi ‘Non lo so’. Ma decisi di non farlo perché non ero sicuro di volerlo fare per anni. ma poi qualche anno dopo ho fatto tre film de Il Signore degli Anelli…

Alla fine la parte è stata affidata a Jackman: il resto è storia.