BOX OFFICE USA: “THE ACCOUNTANT” BATTE TUTTI

Svestiti i panni dell’Uomo-pipistrello, Ben Affleck si è calato, bene, in quelli di un contabile autistico molto particolare (all’occorrenza è anche un killer glaciale) per The Accountant e ha fatto subito centro. Il thriller-action di Gavin O’Connor, infatti, ha debuttato in testa incassando più del previsto (24.7 milioni di dollari contro i 15-20 milioni previsti dagli analisti). Costato 44 milioni, il film, che gode anche di un ottimo passaparola (A- il Cinemascore), non faticherà a tramutarsi in un successo per la Warner Bros. Seconda piazza per un’altra nuova uscita della settimana: la stand-up comedy Kevin Hart: What Now? con 11.9 milioni di dollari. Per il comico afroamericano più quotato degli ultimi anni si tratta della terza esperienza con i live-show in versione cinematografica (dopo Kevin Hart: Laught at My Pain del 2011 e Kevin Hart: Let Me Explain del 2013). Lo spettacolo What Now? è stato filmato al Lincoln Financial Field di Philadelphia davanti a 53mila spettatori. Ultimo gradino del podio per La Ragazza del Treno con 11.9 milioni. Il misterioso film con Emily Blunt raggiunge quota 46 milioni casalinghi e sfiora gli 80 in tutto il mondo (ne è costati 45).

Miss Peregrine – La Casa dei Ragazzi Speciali fuori dalla top-three con 8.9 milioni e 65 casalinghi. L’ultima fatica di Tim Burton sta andando molto bene fuori dagli Usa dove ha già raccolto 130 milioni per un totale di quasi 200 (probabile per la Fox un utile netto non inferiore ai 25-30 milioni a fine corsa). Metà classifica per Deepwater-Inferno sull’oceano con 6.3 milioni, quasi 50 in casa e 77 worldwide (il kolossal della Lionsgate non ha ingranato nemmeno a livello internazionale). Le Cicogne in Missione della Warner Bros sono seste con 5.6 milioni (59 negli Usa e 130 in tutto il mondo) inseguite dai pistoleri de I Magnifici Sette con 5.2 milioni (84.8 casalinghi e 148 globali). Ottavo posto per Middle School: The Worst Years of My Life (4.2 milioni e 13.7 totali). A chiudere Sully con 2.9 milioni e 118 complessivi (175 worldwide) e The Birth of a Nation che, nonostante sia considerato un titolo “caldo” per i prossimi Oscar, è praticamente ignorato dal pubblico (2.7 milioni e 12 totali).

Da segnalare, infine, il debutto fuori dalla top-ten di Max Steel. Ispirato alla linea di action-figures di successo della Mattel, il film di Stewart Hendler ha incassato appena 2.1 milioni di dollari rastrellati in oltre 2mila sale (ad indorare la pillola ci pensa però il basso budget investito di 5-10 milioni).