Gus Van Sant e Joaquin Phoenix alla Berlinale con la storia vera di un artista disabile

DON'T WORRY

Più di vent’anni fa Robin William aveva opzionato i diritti dell’autobiografia del fumettista John Callahan, quasi tetraplegico dopo un incidente stradale, per rendere omaggio al suo grande amico Christopher Reeve, rimasto paralizzato dopo una caduta da cavallo. E aveva chiesto a Gus Van Sant, che lo aveva diretto in Good Will Hunting – Genio ribelle di sviluppare la sceneggiatura. Ora finalmente il suo sogno è diventato realtà e Van Sant è arrivato in competizione a Berlino con Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot, una storia vera di riscatto e rinascita, guarigione e perdono.

Joaquin Phoenix interpreta John Callahan, alcolista, inchiodato su una sedia a rotelle dopo un grave incidente automobilistico. Invece di lasciarsi andare a un’esistenza miserabile, l’uomo saluta l’inizio di una nuova vita e di una inaspettata carriera artistica. Oltre a Phoenix vedrete uno straordinario Jonah Hill magro e con lunghi capelli biondi nei panni del guru di un gruppo di sostegno, e Rooney Mara in quelli della terapista e fidanzata di John, che scoprirà il potere terapeutico dell’arte e dell’amore.

“L’autobiografia di Callahan è ricca di materiale – dice Gus Van Sant – ma noi ci siamo concentrati sull’incidente e sulla guarigione. Me lo ricordo quando tra le strade di Portland sfrecciava a gran velocità sulla sua sedia a rotelle. Ogni tanto si ribaltava, ma credo che questo facesse parte del suo divertimento. E si divertiva anche a scoprire le diverse reazioni alle sue provocatorie vignette, che ho scelto per il film in base al mio gusto personale. Allora il clima politico era diverso, ma non sono poche le affinità con quello di oggi”.