Ischia Film Festival 2018: un mare di cinema

Gringo

Tra gli eventi imperdibili di questa estate di cinema c’è l’Ischia Film Festival arrivato alla sedicesima edizione. I due direttori Michelangelo Messina e Boris Sollazzo hanno presentato ieri a Roma il programma, che si snoda tra Concorso Lungometraggi, Documentari, Cortometraggi e altre sezioni extra.

Tra gli ospiti di punta della rassegna verranno premiati Gabriele Salvatores, Gabriele Muccino, Carlo Verdone, Carlo Delle Piane e Peter Greenaway (sul maestro gallese viene presentato anche il documentario di Saskia Boddeke, The Greenaway Alphabet). Oltre ai premiati, agli incontri Parliamo di cinema intervengono varie guest star, come i Manetti Bros., Leonardo Di Costanzo, Gary Dourdan, The Jackal, Edoardo Leo e Bruno Oliviero.

Gringo

Varie le anteprime italiane, da Gringo con Charlize Theron a Io, Dio e Bin Laden sgangherata commedia di Larry Charles con un Nic Cage sopra le righe, da Ocean’s 8 al dramma sportivo bulgaro All She Wrote di Niki Iliev con Gary Dourdan (Warrick Brown di CSI) nei panni di un ex lottatore di kickboxing, che ha abbandonato il ring in seguito a lesioni cerebrali permanenti.

Sempre al festival non mancheranno altri eventi “sportivi” come i 5 episodi di Federico Buffa racconta il 1968 (Sky Sport) e la proiezione del documentario My Best di Luigi Maria Perotti, in cui il figlio del grande calciatore George Best ricorda la vita del padre, tra campi di pallone e notti infinite a gozzovigliare al pub.

Io, dio e Bin Laden

Infine, come osserva Gianni Canova nel suo pezzo sul catalogo del Festival: «vedere un film in uno degli spettacolari spazi all’aperto del Castello Aragonese, sospesi tra la luna e il mare, non è come vedere lo stesso film in un multiplex odorante di popcorn. Lì, in quegli scenari di struggente bellezza, il cinema ritrova la sua anima e il suo essere, per tutti, un possibile varco verso l’altrove».

Luca Barnabé