“Blade Runner 2049”, il trailer italiano: tutto quello che rivela in 5 punti chiave

Finalmente ci siamo: il trailer di Blade Runner 2049, diretto da Denis Villeneuve e al cinema dal 5 ottobre 2017, è stato appena rilasciato anche in italiano. Eccolo qui sotto: le prime immagini con Harrison Ford e Ryan Gosling ci proiettano di nuovo nel mondo futuribile di replicanti e cacciatori che ha reso immortale il film del 1982 di Ridley Scott. Rivelando anche ruoli e aspetto di tutti i principali personaggi secondari, finora rimasti segreti…

Ecco tutto quello che svela il trailer in 5 punti chiave:

  1. LA TRAMA: Blade Runner 2049 è ambientato 30 anni dopo il primo film Rick Deckard (Harrison Ford) è scomparso e a ritrovarlo, come avevamo visto già nel primo teaser del film, è K (Ryan Gosling), il nuovo cacciatore di replicanti del Los Angeles Police Department. Nel trailer esteso è ancora più chiaro che K ha scoperchiato un segreto terribile che può gettare sull’orlo del baratro non solo la società intera, ma anche la sua stessa vita. Anzi: la chiave di volta del futuro sembra essere proprio lui e il suo destino. Forse solo Deckard può dargli le risposte che cerca.
  2. I PROTAGONISTI: Sapevamo già da tempo che Harrison Ford sarebbe tornato nei panni di Rick Deckard e Ryan Gosling ne avrebbe raccolto l’ “eredità morale” nel ruolo di K. Il nuovo trailer scioglie le riserve anche per quanto riguarda i ruoli del resto del cast: Jared Leto si concede l’ennesima trasformazione, dopo la transessuale da Oscar in Dallas Buyers Club e il folle Joker di Suicide Squad, e diventa un creatore di replicanti, quasi un mistico in crisi di coscienza. Robin Wright, abituatissima a ruoli di potere (come l’ambigua First Lady di House of Cards) interpreta il capo di K, impegnata a “mantenere l’ordine”. L’attrice olandese Sylvia Hoeks (già protagonista di La migliore offerta di Giuseppe Tornatore), quasi irriconoscibile sotto i capelli corvini, interpreta la “scagnozza” del creatore/Leto. E infine la vera sorpresa del cast: l’attrice cubana Ana De Armas nel sequel prende idealmente il posto di Sean Young (la Rachael dell’originale) in funzione di innamorata/aiutante del protagonista, anche se il trailer non rivela la sua natura: sarà un’umana o una replicante?
  3. GLI SCENARI: Le atmosfere del film del 1982 non sono state tradite, anche se rivisitate in termini di modernità tecnologica: Los Angeles continua ad apparire notturna e piovosa come quella creata per il film originale dal concept artist Syd Mead. Ad agitarla di ombre oscure e minacciose è il direttore della fotografia Roger Deakins, il collaboratore storico dei fratelli Coen. K si aggira in un abbacinante scenario post apocalittico: «Nel futuro descritto dal sequel il clima è impazzito, la neve, la pioggia e gli oceani sono tossici», ha dichiarato in un’intervista il regista.
  4. IL FUTURO, OGGI: Ultimi del mondo, diritti negati, muri fisici o astratti in procinto di essere abbattuti: la sceneggiatura di Hampton Fancher, autore anche dello script dell’originale, e Michael Green, lo sceneggiatore di Loganpesca molto dall’attualità contemporanea. “Ogni civiltà è stata fondata sulle spalle di una manodopera sacrificabile”, sentenzia il creatore di androidi Jared Leto. E poco dopo, nel trailer, Robin Wright precisa: “Il mondo è fondato su un muro che separa le specie”.
  5. DECKARD È UN REPLICANTE? Il personaggio interpretato da Harrison Ford appare naturalmente invecchiato e non si è deteriorato dopo 4 anni come accadeva agli androidi del primo film: questo dovrebbe farci propendere per la sua natura umana. Ma il dubbio sarà sciolto solo da Blade Runner 2049. Intanto il quesito è stato dibattuto a lungo anche da Ridley Scott e da Harrison Ford, come racconta Denis Villeneuve, testimone di un’animata discussione tra i due durante una cena sul set a Budapest, dove Blade Runner 2049 è stato girato ai Korda Studios. Secondo Scott, Deckard doveva essere un replicante, secondo Ford e lo sceneggiatore Hampton Fancher invece un umano. Per sapere chi l’ha spuntata dovremo aspettare il 5 ottobre. Ma poi, c’è da scommetterci, resterà aperta l’ipotesi sulla vera natura di K…