The Umbrella Academy, Netflix rinnova lo show per una seconda stagione

The Umbrella Academy

Netflix ha annunciato ufficialmente il rinnovo per una seconda stagione della serie The Umbrella Academy. Sul numero di Febbraio di Ciak Tom Hopper, ovvero Luther Hargreeves, ci ha raccontato i segreti dello show ispirato all’omonima graphic novel.

Hanno otto giorni per evitare l’Apocalisse e scarse possibilità di arrivare vivi in fondo alla giornata. Loro sono Luther, Diego, Allison, Klaus, Vanya e Numero Cinque, ovvero gli sgangherati supereroi protagonisti di The Umbrella Academy. Disponibile in streaming dal 15 febbraio, la serie di Netflix è ideata da Steve Blackman e tratta dall’omonima graphic novel firmata da Gerard Way (il frontman dei My Chemical Romance) con le illustrazioni di Gabriel Bá e pubblicata da Dark Horse Comics. A metà tra gli Avengers e gli X-Men, i protagonisti si impegnano a salvare il mondo contando sui loro poteri straordinari.

 

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In which Klaus Hargreeves spills his soul and some tea. The Umbrella Academy is now streaming.

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Giusto per fare qualche esempio: c’è chi viaggia nel tempo, chi parla con i morti e chi è in grado di emanare onde distruttive. Da dove arrivano questi poteri eccezionali? Non c’entrano i morsi di ragno, ma qualcosa è accaduto in un lontano giorno del 1989 quando quarantatre bambini sono nati da donne che fino a quel momento non erano incinte. Sette di quei piccoli sono stati poi adottati dal misterioso miliardario Sir Reginald Hargreeves, riuniti nella Umbrella Academy e addestrati a proteggere l’umanità. Giunti ai giorni nostri, solo sei di loro sono sopravvissuti e ora hanno l’ingrato compito di scongiurare la fine dei tempi, oltre che risolvere il mistero che si cela dietro la morte del padre. Una missione non facile che viene accolta sulle possenti spalle da Luther aka Spaceboy interpretato da Tom Hopper. Il 33enne attore britannico con la passione per le serie in costume (è già stato protagonista di Merlin, Black Sails e Il trono di spade) ha raccontato a Ciak che per interpretare il suo nerboruto alter ego ha dovuto indossare una tuta molto ingombrante. «Questo ha cambiato il mio modo di camminare e muovermi sul set. Il corpo di Luther ha un aspetto molto particolare anche se non posso rivelare perché. Di certo
ha un forte impatto anche sulla sua personalità. È un tipo molto serio. È ossessionato dall’idea di diventare il punto di riferimento della famiglia. Per certi versi è uno stakanovista che cerca solo di fare la cosa giusta. Sente la pressione di dover andare d’accordo con i suoi fratelli. Si assicura che stiano bene e che rimangano sulla retta via». «Luther e gli altri sono dei supereroi ma soprattutto degli outsider» aggiunge Tom.

 

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look if you need us we’ll be watching this strong furry spaceboy get into this little tiny van

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Come suggerisce lo slogan di The Umbrella Academy, il gruppo infatti è una “Super famiglia disfunzionale”: la personalità solitaria di Spaceboy contrasta con il carattere aspro di Diego (David Castañeda), il protagonismo di Allison (Emmy Raver-Lampman), il cinismo di
Numero 5 (Aidan Gallagher), l’insicurezza di Vanya (una Ellen Page che ci riserverà grandi sorprese) e l’eccentricità di Klaus (degno erede dei freak di Johnny Depp, eyeliner incluso, e interpretato da Robert Sheehan ovvero l’impenitente Nathan Young di Misfits). E proprio alla serie cult inglese sembra ispirarsi The Umbrella Academy per tono scanzonato, ritmo e anticonformismo. Nello show non mancano poi le trovate geniali e ultra-pop. Avete mai visto un furgone dei gelati che manda in filodiffusione la Cavalcata delle Valchirie? Oppure la cantante Mary J. Blige nei panni di una spietata vilain? «Lo script ha saputo catturare lo spirito della graphic novel e andare oltre» rivela Hopper che sul set si è molto divertito insieme ai suoi colleghi. «Per certi versi siamo diventati come una famiglia molto velocemente. È come se lo show fosse una versione amplificata della realtà». Fatta eccezione per l’Apocalisse, si spera!