“Yes, God, Yes”: Natalia Dyer e i piaceri dell’autoerotismo

La star di "Stranger Things" protagonista della commedia "Yes, God, Yes" parla dell'autoerotismo dei teenager. Le ultime dichiarazioni dell'attrice protagonista del film di Karen Maine.

Da Nancy, la sorella maggiore che corre in soccorso del fratellino in Stranger Things, ad Alice, adolescente impacciata divisa tra i desideri carnali e una profonda fede.

Dopo il rilascio del primo trailer della commedia Yes, God, Yes di Karen Maine, una storia che esplora la sessualità per una ragazza che cresce nel Midwest, Natalia Dyer parla a WWD più approfonditamente dell’argomento affrontato dal film.

«Penso che sia bello sperimentare a casa l’intimità», dice la Dyer, raggiunta via Zoom a casa sua, ad Atlanta, dove ha trascorso tutta la sua quarantena. «Ha il suo umorismo e i suoi momenti leggeri. A casa sembra essere un bel posto per farlo».

Parlando del suo personaggio: «Alice è ingenua e protetta, ma molto curiosa di se stessa. Quando sei a scuola non sei mai troppo sicuro di te stesso, vuoi sempre piacere agli altri. Ma devi cercare anche di essere fedele a quello che sei, hai bisogno solo di capirlo», aggiunge la giovane attrice 25enne.

Yes, God, Yes nasce come cortometraggio, prima di essere trasformato in un lungometraggio. La Dyer era già dentro il cast.

«Sono molto attratta dalle storie legate alla forza delle donne. Non necessariamente dal punto di vista dei supereroi; la ragazza che interpreto non è sicura di se stessa ma – poi gradualmente – capisce molte cose su se stessa e ne esce molto meglio».

La commedia sarà disponibile nei drive americani la prossima settimana. E anche on demand.