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16/04/2017

50 anni senza Totò: le 25 battute migliori del principe della risata

50 anni senza Totò: le 25 battute migliori del principe della risata

Il 15 aprile 1967 moriva Totò, ma i suoi film e la sua comicità non hanno smesso di divertirci. E alcune delle sue battute sono diventate quasi proverbiali: ecco quelle più famose ed esilaranti.

Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo (Totò a colori)

Ma non mi guardi così… Lei mi fa un senso, mi fa un senso con quegli occhioni. Lei con quegli occhi mi spoglia… Spogliatoio! (Totòtruffa 62)

Io tocco, ma perché mi fa il ritocco? (Totò a colori)

Signori si nasce e io lo nacqui (Signori si nasce)

Le scarpe le voglio larghe di dentro e strette fuori. Sapete, ho i piedi che mi hanno fatto una cattiva riuscita (Un turco napoletano)

Scelgo la biro perché sa come dice il proverbio? Chi prende la biro campa cent’anni (la cambiale)

Ogni limite ha la sua pazienza (Totò a colori)

Ho sofferto moltissimo, avevo sempre mia moglie davanti agli occhi. Altrimenti che sofferenza era? (Totò, Peppino e i fuorilegge)

È vero, ho rubato per venticinque anni, ma l’ho fatto per alleviare le sofferenze di un orfano, povero, senza casa, senza madre né padre: io. (Totò sceicco)

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Oggi per fare colpo bisogna essere eccentrici e futili. Bisogna futilizzarsi (L’imperatore di Capri)

Da un occhio ci vedo male, sono preside. (Totò cerca moglie)

Non so leggere, ma intuisco (San Giovanni decollato)

A Milano, quando c’è la nebbia, le persone mettono i cartelli con scritti sopra i loro nomi, come a dire: “ Eccomi, sto qua”. Sono i cartelli segnaletici. (Totò, Peppino e la malafemmina)

Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera. (I tartassati)

Sono vent’anni che dice di essere un perito, ma non perisce mai. Ma perisca una buona volta, mi faccia il piacere! (Chi si ferma è perduto)

Se la mia voce da fastidio, vuol dire che canterò internamente. (San Giovanni decollato)

Non posso lavare le offese con il sangue perché sono anemico. (Gli onorevoli)

Questo caffè è una ciofeca. Sull’insegna invece di Caffè dello Sport dovete scrivere Ciofeca dello Sport! (I due marescialli)

La fotografia di mio padre stava in tutti i commissariati: era fotogenico. (La legge è legge)

Ha trovato un cadavere in bagno? E che ci vuole fare? Vada a lavarsi in cucina. (Totò, Vittorio e la dottoressa)

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Mi chiamo Guardalavecchia ma guardo dove mi pare. (Chi si ferma è perduto)

Non posso farti fesso perché lo sei già. (Totò contro i quattro)

Sei bella, conturbante e, se mi permette, adiacente. (Signori si nasce)

Io non faccio lo gnorri, sono gnorri davvero. (Figaro qua, Figaro là)

Cara vieni a letto, mica ti ho sposato in contumacia. (Totò e le donne)

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