Ambra Angiolini debutta nella fiction: tutto su Il silenzio dell’acqua

Ambra Angiolini debutta nella sua prima fiction: è Il silenzio dell’acqua, in onda da questa sera (e poi ogni domenica) su Canale 5. Una crime-story nuova rispetto ai canoni della serialità Mediaset, «con uno stile più vicino alla cinematografia anglosassone e scandinava», dice il regista Pier Belloni. Nel cast anche Giorgio Pasotti, co-protagonista, Carlotta Natoli e Thomas Trabacchi.

La trama racconta il giallo di Castel Marciano (paese di finzione, in realtà ambientato tra i paesi di Muggia e Duino vicino Trieste), una piccola comunità serena, ricca, apparentemente senza problemi. L’omicidio di una ragazzina, però, improvvisamente sconvolge il piccolo abitato. Un trauma per tutti gli abitanti che si conoscono da sempre: il colpevole si annida probabilmente tra di loro, e pian piano emerge che tutti hanno un lato oscuro da nascondere.

Ambra Angiolini (foto di Andrea Algieri)

Il silenzio dell’acqua: i protagonisti

A indagare sul caso ci sono due poliziotti apparentemente agli antipodi: Andrea Baldini, interpretato da Giorgio Pasotti, il vicequestore nato e cresciuto in paese, e Luisa Ferrari, appunto Ambra Angiolini, poliziotta di città, dura e spigolosa, con un difficile passato mai del tutto superato. Due personaggi fuori dai cliché: non a caso fra loro non nascerà una storia d’amore, come invece spesso succede nelle serie destinate alla tv generalista italiana.

Ambra: «Aspettavo da tanto questo momento»

«È la mia prima serie, la volevo da tanto perché era il perfetto matrimonio tra come sono nata, in televisione, e l’attrice che sono diventata», dichiara Ambra. «Luisa viene mandata a lavorare in paese ma non ha voglia di stare lì, ai margini del mondo, e il caso le capita in un momento difficile: vive quasi un confronto diretto con la vittima, che ha qualcosa di profondo in comune con lei».

Giorgio Pasotti: «Il mio vicequestore diviso tra dovere e affetti»

Giorgio Pasotti interpreta invece un vicequestore che tende a proteggere la sua comunità: «Andrea è sconvolto perché molti degli indiziati sono suoi amici o parenti, e nel caso viene coinvolto anche suo figlio acquisito», dice l’attore. «Deve affrontare una dura battaglia interiore tra l’essere poliziotto e l’essere padre, anche confidente di persone indagate». Per Pasotti è un ritorno in divisa: è stato un attore simbolo di una delle serie tv poliziesche italiane più amate, Distretto di polizia. Il clima, però, è completamente diverso: «I riferimenti sono rivolti piuttosto a True Detective: anche il look è diverso da quello che avevo in Distretto di polizia».